REGGIE MILLER - Il killer che non doveva nemmeno camminare

REGGIE MILLER - Il killer che non doveva nemmeno camminare E' il 24 agosto del 1965. A Riverside, California, Carrie Miller, madre di Reginald, da alla luce un bimbetto mingherlino, l'ultimo dei suoi 5 figli. Quel bimbo risponde al nome di Reginald Wayne Miller, detto Reggie. La vita comincia in salita. I medici dicono a mamma Carrie che quel piccolo non sarà in grado di camminare, se non grazie ad appositi sostegni per le gambe. L'ultimo di 5 figli, ed il più sfortunato, apparentemente. I primi anni sono durissimi. Reggie è magrissimo, quasi rachitico e fino all'età di 4 anni i medici continuano ad essere scettici sul fatto che prima o poi possa abbandonare quei sostegni. Ironico, per una famiglia che annovera tra le proprie fila Cheryl Miller, sorella maggiore di Reggie, e già ambitissima giocatrice di basket alla high school dove, in una partita, segnerà 105 punti nel solo primo tempo. Darrell Miller, promessa del baseball che riuscirà ad approdare anche in MLS, e Tammy Miller, buonissima giocatrice di pallavolo. Il piccolo Reginald sembra la classica pecora nera della famiglia. Ma il destino ha voluto questo, almeno fino al compimento del quinto anno di vita. I 5 anni segneranno la svolta. Reggie migliora, toglie i sostegni e comincia ad allenarsi con i fratelli, sostenendo allenamenti fin troppo duri per un bambino della sua età. Prova prima il baseball e poi, in high school, si dedica finalmente al basket. I racconti degli 1vs1 tra lui e la sorella Cheryl sono splendidi. Nel più classico dei canestri attaccati dietro casa, i due si sfidano costantemente. Oddio. E' Reggie che sfida costantemente Cheryl, perdendo miseramente in ogni circostanza. Lui, scheletrico. Lei, molto più robusta. Lo spazzava via. Fu questo il motivo per cui il giovane Reggie cominciò a lavorare pesantemente sul suo tiro dalla lunga distanza. Non poteva fisicamente competere con tutti gli altri, figurarsi con sua sorella, e così, comincia a perfezionare quel suo tiro a parabola altissima al solo scopo di evitare le stoppate della sorellona. Grazie alle sue capacità balistiche ed alla sua voglia di emergere, Reggie comincia ad attirare attenzioni, ma nonostante il suo desiderio di approdare ad UCLA, l'università ha almeno una decina di nomi prima del suo nella lista delle chiamate. Ma il destino ha cominciato a girare dal suo quinto anno di età, e tutti quelli che UCLA voleva prima di lui, rifiutarono. Per volere del destino, sarà University of California Los Angeles, esattamente ciò che lui desiderava. Tutti erano scettici, la stessa UCLA era scettica, coach John Wooden era scettico. Troppo magro, dove vuoi che vada. Ma una cosa contraddistingue quello smilzo da tutti gli altri. Se Reggie ha 5 cm di spazio, tira. Anche da 8/9 metri. E segna. Quasi sempre. Ad UCLA straccia ogni record, avvicinando e quasi superando Lew Alcindor, ovvero Kareem Abdoul Jabbar, un'istituzione ad UCLA ed in NBA. La linea del tiro da 3 viene spostata 1 metro indietro, a 7,25, e lui, con non-chalance, tira con quasi il 44% dall'arco nel suo ultimo anno al college. Dopo i canonici 4 anni, al draft 1987, alla scelta numero 11, gli Indiana Pacers scelgono proprio lui. Fischi. [...] Gli spezzoni video sono stati presi da altri video presenti su youtube. Ringrazio gli autori, a cui va riconosciuto il lavoro. Se vuoi supportare il canale, ricordati di mettere un bel LIKE a questo video! **************************************************************************** Per acquistare canotte con lo sconto al 10%, vai su SPORTS BANK ed utilizza il codice acquisto NBA.REVIVAL LINK: https://sportsbank.myshopify.com/ **************************************************************************** RESTA IN CONTATTO CON ME TRAMITE I SOCIAL! TELEGRAM: https://t.me/nbarevival INSTAGRAM:   / nbarevival   TWITCH:   / nbarevivalzone   TIKTOK:   / nbarevivalzone   DISCORD:   / discord   **************************************************************************** #nba #reggiemiller #storienba