CISL PUGLIA - IL FUTURO DELLA SANITA' PUGLIESE

Sanità: il sindacato incontra l’assessore Pentassuglia Cisl Puglia chiede alla Regione un cambio di passo “La sanità dovrebbe garantire equità delle cure e giustizia sociale. Sebbene in Puglia alcuni indicatori stiano migliorando, continuano a persistere forti criticità che non possiamo più ignorare”. Lo ha affermato il segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, in apertura del confronto con l’assessore regionale alla sanità Donato Pentassuglia promosso dalla confederazione sindacale. In particolare Castellucci ha sottolineato il problema dell’accesso alle cure, che sta subendo un forte impatto a causa delle lunghe liste d’attesa per esami e visite. “Questa situazione - ha proseguito - genera disuguaglianze evidenti, rispetto alle quali auspichiamo l’istituzione di percorsi chiari di tutela, con sportelli dedicati presso i CUP per i casi in cui i tempi d’attesa superino i limiti previsti dalle classi di priorità”. Castellucci ha poi richiamato l’attenzione sulla carenza di personale. “Siamo oggi a livelli insufficienti rispetto al fabbisogno reale, mettendo a rischio la stessa tenuta del sistema sanitario regionale – ha precisato - è necessaria una stagione straordinaria di assunzioni che superi il precariato e valorizzi il lavoro. D’altra parte, questa situazione genera tensioni, basti pensare che nel 2025 si è registrata un’aggressione quasi ogni giorno ai danni del personale sanitario. Dobbiamo anche affrontare il tema della mobilità sanitaria, con migliaia di pugliesi oggi, costretti a curarsi fuori regione. Non basta gestire l’esistente: serve una visione. Per far fronte a queste problematiche la CISL ha chiesto alla Regione un cambio di passo. Serve un patto sulla sanità, articolato su alcune priorità fondamentali: ridurre drasticamente le liste di attesa, rafforzare la sanità territoriale, investire sul lavoro e sulla sicurezza, sulla prevenzione, garantire equità e valorizzare il metodo partecipativo. A tal proposito, chiediamo l’attuazione del Protocollo regionale sulla sanità del 2 maggio 2023, per tradurre i buoni propositi in azioni concrete”. Castellucci inoltre ha ribadito che serve una visione ampia. “La salute è benessere complessivo, è inclusione. È su questo che si misura la qualità di una comunità. Per questo diciamo con chiarezza: la sanità non è un costo. È un investimento. È il pilastro su cui si costruisce una comunità e l’uguaglianza tra le persone- ha concluso Castellucci - la CISL Puglia è pronta a fare la propria parte. Con spirito di confronto, ma anche con determinazione. Non ci limiteremo a denunciare i problemi: vogliamo contribuire a costruire soluzioni. Servono scelte coraggiose e coerenti, scelte che rafforzino la sanità pubblica, tutelino il lavoro e garantiscano diritti”. L’assessore regionale alla sanità, Donato Pentassuglia ha evidenziato l'impegno della Regione nel settore e chiarito il cronoprogramma dei prossimi mesi, annunciando la ormai prossima nomina dei nuovi direttori generali delle Asl. “Entro aprile chiuderemo il bilancio, a maggio assumeremo una serie di decisioni ed entro giugno, presenteremo un primo rendiconto del piano straordinario deliberato dalla giunta regionale ha illustrato Pentassuglia rispondendo alle sollecitazioni dei dirigenti della Cisl pugliese - è fondamentale non limitarsi a guardare il conto economico della sanità, ma puntare sulla qualità del servizio che offriamo.” Pentassuglia ha proseguito precisando che le recenti attività di rendicontazione serviranno ad analizzare con attenzione le azioni da intraprendere. “Abbiamo avviato un dialogo con le parti sociali e con i sindacati, creando un tavolo tecnico per discutere temi cruciali - ha proseguito - la perdita di popolazione in Puglia potrebbe tradursi in una contrazione del riparto del fondo nazionale, pari a circa 250 milioni di euro, e affronteremo questi aspetti al tavolo nazionale con il supporto dei sindacati". “Abbiamo richiesto a Roma di rivedere i tetti di finanziamento, poiché quello che il servizio pubblico non può garantire nei tempi previsti dalla legge deve essere ricontrattato con il privato accreditato, che ha investito in strutture di qualità in Puglia - ha spiegato Pentassuglia - è essenziale ricordare che tutti operano con risorse pubbliche, rendendo il nostro sistema sanitario un sistema integrato”, Concludendo il suo intervento, l’assessore ha ribadito che non c’è alcuna intenzione di chiudere ospedali ma al massimo, si potrebbero accorpare dei reparti. “Il nostro obiettivo è garantire bilanci gestibili, assicurando risposte tempestive. Rilevante resta il ruolo della prevenzione che non deve essere sottovalutato e la rimodulazione della rete emergenza – urgenza. Ho proposto, tra l’altro, che i malati oncologici non debbano più passare dal Cup. L’impegno - ha concluso - è dunque, quello di garantire un servizio sanitario equo, efficiente e di qualità per tutti i cittadini”.