STUPENDA GRAZIA

Stupenda grazia del Signor, che dolce questo don! Un cieco ero io, ma Cristo mi sanò; perduto, or salvo son. La grazia sua m'insegnò di Lui ad aver timor e d'ogni paura mi liberò, ed ho fiducia ognor. Fatiche e guai nel mio cammin ma Dio mi sosterrà la grazia mi guida e mi condurrà a casa del mio Signor Le lodi della grazia sua per sempre canterem: un canto eterno e bello al Signor, che mai non finirem. Antica melodia americana Testo J. Newton. Trad. L. Whitlock