Linee di Viaggio Resilienti - Presentazione Fratellino MSNA Salerno Letteratura 26

Il progetto “LINEE DI VIAGGIO RESILIENTI. Storie di viaggio migrante” nasce nell’ambito del Laboratorio di Intercultura e Cittadinanza proposto ai ragazzi del progetto SAI della cooperativa Il Ponte di Salerno nell’anno scolastico 2025/26. Il progetto parte dalla lettura del romanzo Fratellino di Ibrahima Balde e Amets Arzallus Antia, un libro che ci è stato presentato e proposto da un ospite della Comunità, Ibrahima, un ragazzo guineano che così definisce il testo: “questa è la mia vita”. Un romanzo di formazione e crescita che testimonia in modo semplice e immediato l’odissea che gli stessi ragazzi delle nostre Comunità Alloggio hanno vissuto. L’idea del laboratorio è quella di dar voce e ascolto a ognuno di loro, ripercorrendo attraverso le pagine del libro le loro storie; disegnando, raccontando, scrivendo, in un processo di riappropriazione della loro identità culturale, ma anche di costruzione di una memoria collettiva che dia valore alle storie e alle culture di tutti. Il laboratorio si è concentrato inizialmente sulla lettura e l’esercizio di comprensione del testo, uno strumento importante di rafforzamento delle competenze linguistiche, con la compilazione di schede didattiche realizzate ad hoc. E' proseguito con la scrittura e il racconto autobiografico attraverso un processo di arricchimento culturale, umano e formativo che aiuterà i ragazzi nell’espressione e nel rapportarsi tra loro, e con tutte le persone che avranno modo di incontrare nella loro vita. I Minori Stranieri Non Accompagnati che partecipano al Laboratorio si raccontano e si rivedono nel protagonista del libro per le loro storie di vita, viaggio, paure e sogni. E’ in questo contesto che si colloca la proposta artistica di racconto che proponiamo a Salerno Letteratura, i ragazzi presenteranno il percorso attraverso tre strumenti:  Una linea del viaggio (un librone) che ripercorre attraverso le illustrazioni del libro i momenti più salienti della loro storia  Una mappa colorata e in evoluzione, pronta ad accogliere con un laboratorio permanente le tracce di viaggio di tutti i ragazzi e le ragazze che arriveranno in comunità anche in futuro  Una installazione artistica che riproduce le linee di viaggio, con l’idea che quello che li spinge all’abbandono della terra, della famiglia, degli affetti, al difficile viaggio e al sogno che li guida possa trasformarsi in un’opera d’arte, un vero trampolino di lancio verso nuovi orizzonti di vita. Il video si conclude con una mappa virtuale realizzata dai ragazzi della scuola italo-tedesca Leonardo Da Vinci di Wolfsburg (Germania) dove verrà presentato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato il 19 giugno 2026.