Vermicino (canzone per Alfredino)

Vermicino è una frazione situata alle porte di Roma, ed è entrata nell'immaginario collettivo nazionale per via del drammatico incidente avvenuto tra il 10 e il 13 giugno 1981. Alfredo (detto "Alfredino") Rampi, un bambino di sei anni, cadde accidentalmente in un pozzo artesiano profondo circa 80 metri. I soccorsi tennero l'Italia intera con il fiato sospeso per tre giorni nella prima grande diretta televisiva a reti unificate, ma si conclusero purtroppo con la morte del bambino. ------------------------------------------------- Giugno ha il profumo dell'erba tagliata, Un bimbo, sei anni, cammina da solo, la maglia a righe, ma il gioco è distratto, il sentiero nasconde una trappola oscura. Un passo nel vuoto, la luce scompare, il bimbo sprofonda, non sa come fare, Uno squarcio profondo lo inghiotte di sera, Il padre lo cerca, e si dispera. È sera e si accendono i primi lampioni, Scavate un tunnel, dicono alcuni, Arriva la notte, e si accendono i fari, Le squadre son pronte per entrare in azione. Studiano un metodo per intervenire, Pronta una tavola per farlo aggrappare, e una corda calata detta istruzioni, ma si incastra nel mezzo, non trova opzioni. Arrivan le auto, la gente importante, La TV si monta, in un istante, il Presidente arriva e va verso il ciglio, Guarda sotto e vede la fine di un figlio. Le trivelle che scavano il sottosuolo, Mentre il fango trattiene il respiro di un bimbo, Calano un microfono a fare da spia, A una vita che nel fango, scivola via. E l'Italia si ferma davanti allo schermo, ventotto milioni di cuori in attesa, un filo di voce arriva dal fondo, La voce dal pozzo che chiede un racconto. Il pozzo è scavato ma è un'opera vana, il bimbo sprofonda e si allontana, Servono uomini che vadano giù, Angelo si cala a testa all'ingiù. Lo vede, e saluta e gli stringe la mano, Gli pulisce la bocca, dal fango impastata, lo avvicina, lo tocca, parla dolcemente, Ma la presa gli cede, scivola lentamente. Ma il terzo giorno, il respiro è un sussurro, Qualcuno ci prova ma il vuoto è profondo. Tante ore di buio, di storie e di inganni, il pozzo si chiude sui suoi sei anni. La radio riceve un battito stanco, Il microfono tace, non serve più a niente, L'antenna si abbassa, il silenzio è tornato, La TV ha concluso, il programma è finito. E l'Italia si spegne davanti allo schermo, ventotto milioni di cuori nel pianto, Il fango ha inghiottito il respiro di un bimbo, quel filo di voce è svanito nel fondo. E l'Italia si spegne davanti allo schermo, ventotto milioni di cuori nel pianto, Hanno spento le luci, è rimasta la terra, a proteggere l'angelo, che ha perso la guerra. Ma Alfredino vive nei nostri cuori, aspettando i tempi, quelli migliori! #alfredinorampi