Giuseppe Lugo - Voce di strada (con testo).wmv

GIUSEPPE LUGO - VOCE DI STRADA; di Bixio-Cherubini; 1940; Orchestra diretta dal Maestro Dino Olivieri; La Voce del Padrone DA 5395; dal film "Cantate con me" di Guido Brignone. TESTO DELLA CANZONE E BIOGRAFIA DELL'INTERPRETE TESTO: Canto per chi conosce la mia voce, canto per chi mi crede ormai felice, ma la felicità spesso ci porta tante pene, io che ti voglio sempre bene ritorno sempre a te. Non t'affacciar se canto per te Maria, bacia chi senza amore t'avrà baciata, digli ridendo l'ultima tua bugia, digli ch'è d'un illuso la serenata. Tu non tremar se trema la voce mia, pure ogni strada della contrada canta stanotte con me. Notte, tu che sei fatta per amare, notte, per me significhi soffrire, e soffro sai perché, sotto la luna inargentata c'è una finestra illuminata che non si spegne ancor. Non t'affacciar se canto per te Maria, bacia chi senza amore t'avrà baciata, digli ridendo l'ultima tua bugia, digli ch'è d'un illuso la serenata. Quanta tristezza quanta malinconia pure ogni strada della contrada sembra più triste per te. Chitarra mia, forse Maria piange in silenzio con me! BIOGRAFIA (da ildiscobolo.net) Giuseppe Lugo era nato a San Rocco Rosolotti, frazione di Sona, in provincia di Verona, nel 1889. Rimasto orfano di madre, emigrò giovanissimo prima a Milano e poi in Belgio, a Charleroy dove si guadagnò da vivere svolgendo i lavori più umili. Infatti dopo avere partecipato alla prima guerra mondiale come artigliere,proprio in Belgio nel 1920 trovo impiego presso una delle tante miniere di carbone. Proprio in un locale ove si esibiva ogni sera per gli amici,fu notato dal direttore della corale locale,il Maestro Gaudier,che lo invitò calosamente a dedicarsi al canto e lo iscrisse a una scuola di perfezionamento. Lugo capì allora che proprio la sua voce avrebbe potuto diventare la sua prima fonte di sostentamento e tornato a Milano fece domanda per l'ammissione al conservatorio,ma gli fu rifiutato perchè ormai oltre i previsti limiti di età. Fu dunque un dipendente della locale casa musicale RICORDI a segnalarlo al maestro Tenaglia il quale accettò di dargli lezioni di canto e musica gratis. Sposatosi con la figlia del maestro Gaudier, fece ritorno in Belgio. Il tenore Giuseppe Lugo debuttò all'Opéra-Comique di Parigi nel 1931 nel ruolo di Cavaradossi nella Tosca, stipulando un contratto triennale con quel teatro. Dopo aver cantato nei più importanti teatri del Belgio ,ma anche di Londra e Parigi,finalmente nel 1936 viene notato anche dagli impresari italiani. In Italia ebbe una breve ma proficua carriera, imperniata in particolare sui ruoli delle opere di Puccini, Faust nel Mefistofele di Arrigo Boito, e il Duca di Mantova nel Rigoletto. Dopo alterne vicende, nel 1949 diede l'addio alle scene a Pistoia con il ruolo che gli aveva dato tanta fortuna, il Cavaradossi nella Tosca. Dopo essersi dedicato all'agricoltura per molti anni nel suo paese d'origine vicino a Verona, dimorando a Custoza nella casa detta appunto Villa Vento, morì a Milano il 18 settembre del 1980. Prese parte anche ad alcuni film: La mia canzone al vento (Con la famosissima canzone Vento, che lo rese celebre, ma fu censurata dal Regime di Mussolini), Cavallino corri e va' e Miliardi che follia, con un lusinghiero successo. Incise oltre che per la omnipresente Cetra ,anche con la Polydor e La Voce del Padrone.