San Donà – Il tema delle autonomie locali torna prepotentemente al centro del dibattito

Segui le notizie del territorio, in tempo reale: Facebook:   / venetorientaleinformazione   Instagram: https://www.instagram.comhttps://www.... Sito: https://voitg.net Servizio del 6 febbraio 2026 - Il tema delle autonomie locali torna prepotentemente al centro del dibattito politico grazie al convegno organizzato ieri sera a Sanona di Piave dalla Camera degli Avvocati Giorgio Pavan e dal Comune. Nell'incontro, moderato dal direttore del gazettino Roberto Papetti, si è discusso del futuro di province e città metropolitane tra criticità e possibili riforme. Ad animare il dibattito sono stati il professore Dimitri Girotto dell'Università di Udine con un'analisi giuridica del sistema istituzionale e l'avvocato Antonio Ferrarelli con una lettura economico-sociale dello sviluppo della Venezia orientale oltre a un'analisi dei rapporti strategici con il vicino Friuli. Era un tema latente che era presente in tutte le discussioni anche tra sindaci e l'abbiamo fatto veramente esplodere, insomma. Quindi parliamo con dati alla mano e suggestioni giuridiche questa volta veramente fondate. C'è un problema di rappresentatività politica. La città metropolitana ha un ente di secondo livello. Il sindaco metropolitano di fatto non viene votato perché è il sindaco della città capoluogo. Come ci ha spiegato il professor Girotto è anche una questione di dubbia, legittimità costituzionale. Quindi vorremmo tornare a un sistema elettivo. Poi è il ritorno alla provincia oppure no? È la provincia del Veneto orientale oppure no? Una soluzione invece immediata potrebbe essere la costituzione della zona omogenea, della zona territoriale omogenea della Venezia orientale che è prevista dalla legge, è prevista dallo statuto della regione Veneto e dalla costituzione della città metropolitana. Quindi basterebbe veramente poco per attivarla e dare a questi 22 comuni che sono dei giganti economici ma purtroppo per usare una fase fatta spesso dei nani politici dare una giusta rappresentatività. Lo statuto della città metropolitana e la stessa legge del Rio prevedono la possibilità, anzi la necessità di costituire delle cosiddette zone omogenee, cioè degli ambiti territoriali che consentirebbero un riconoscimento maggiore alle comunità locali. Per quanto riguarda lo statuto della città metropolitana di Venezia si prevede explicitamente come zona omogenea il territorio del Veneto orientale. Altre soluzioni potrebbero consistere in un ritorno del territorio nella forma di provincia con organi magari anche elettivi ma questo naturalmente richiederebbe di intervenire direttamente sulla legge del Rio. Quanto conta il Veneto orientale all'interno della città metropolitana e cosa potrebbe fare per contare di più?