Tullamore - L'Uomo in Bicicletta

7ª traccia estratta dall'album "L'Ancora" (2023) Lyrics Mi chiamo Carlo e sto sempre qui, tra l'Ubi banca ed il Dì per Dì In questo mondo che ci ha scordato, che ci ha chiamato "invisibili" Il mio destriero è una bicicletta, buste e sacchetti è quello che ho Mi tiene caldo questa coperta, che mi ripara dal freddo e da voi E guardo gente che passa e che va, ho già nel cartone la mia libertà Scemo tu che vai a lavorare, io schiavo del vino, tu servo del male E sarà stato lo Stato o una truffa, od un divorzio di tanti anni fa O forse ho sempre osteggiato il lavoro e ho preferito osservarvi da qua C'era chi amava la competizione, chi blaterava di merito e poi I vinti erano sempre gli stessi e i vincitori ricchi, avari e impostori E guardo gente che passa e che va, ho già nel cartone la mia libertà Scemo tu che vai a lavorare, io schiavo del vino, tu servo del male Mi chiamo Carlo e riposo qui, poco più avanti del Dì per Dì Sorrido sempre anche senza il mio vino, sorrido per sempre alla mia libertà