Hobo's Lullaby - Woody Guthrie & Emmylou Harris

Hobo's Lullaby - written by Goebel Reeves (1961) Bound For Glory - directed by Hal Ashby (1976) Va a dormire stanco vagabondo Lascia che le città scorrano lentamente Ascolta il canto d'acciaio delle rotaie Questa è la tua ninnananna Sì lo so che i tuoi vestiti sono logori e laceri E i tuoi capelli stanno diventando grigi Ma rialza la testa e sorridi ai guai Un giorno troverai anche tu pace e riposo Adesso non preoccuparti del futuro Lascia che il domani vada e venga Stasera hai un garage bello caldo Senza tutto quel ghiaccio e la neve Ora va a dormire mio stanco vagabondo Lascia che le città scorrano lentamente Ascolta il canto d'acciaio delle rotaie Questa è la tua ninnananna Sì lo so che la polizia ti crea problemi Loro procurano grane ovunque Ma quando morirai e andrai in cielo Non troverai di certo sbirri lassù E non lasciare che il tuo cuore soffra Perchè la gente ti chiama barbone Se tua madre è ancora viva lei ti ama E allora sei anche tu figlio di una madre Ora va a dormire mio stanco vagabondo Lascia che le città scorrano via lentamente Ascolta il canto d'acciaio delle rotaie Questa è la tua ninnananna ♫ La pellicola, incentrata sulla biografia del più grande folk singer americano, Woodrow Wilson "Woody" Guthrie, nato a Okemah il 14 Luglio 1912 e prematuramente scomparso a New York il 3 Ottobre 1967 a causa di una grave malattia ereditaria, aveva come soundtrack la celebre This Land is Your Land. Se però quella era la colonna sonora che meglio di ogni altra si adattava alla scenografia del deserto di desolate speranze umane che affollava le polverose strade degli States all'epoca della grande depressione e negli anni immediatamente successivi, questa ninnananna è invece il canto aedico del nomade protagonista. In realtà al contrario di homeless, senza casa, tetto, fissa dimora o più comunemente barbone, il termine hobo non ha un sinonimo corrispondente nel nostro vocabolario, non un semplice randagio ne il classico clochard nel vero senso della parola, bensì il girovago che si adatta a fare tutti i mestieri per procurarsi da vivere. E così di corsa fra treni presi al volo, lavori trovati e amori rubati, una vita veloce e stentata mordeva le terga e lasciava a malapena il fiato per una canzone dolce amara, giusto un soffio per ricordare che sebbene nessuno sappia come funzionino le cose lassù in cielo, di certo quì sulla terra solo a vagabondi e fuorilegge è concesso godere qualche attimo di seppur sofferta libertà. Oltre l'indubbia valenza artistica e l'importante tematica sociale il film vanta un primato nella storia della tecnica cinematografica in quanto per le riprese delle scene in movimento venne utilizzata per la prima volta la steadycam azionata proprio dalle mani sapienti del suo stesso ideatore, Garret Brown.