P-Shot e Malattia di Peyronie: Cos’è davvero e quando può essere utile?

Il P-Shot è un protocollo multimodale che combina: 1) Terapia fisica complementare, tipicamente: a. onde d’urto a bassa intensità (Li-ESWT) b. vacuum device c. stretching del pene o penimaster 2) Infiltrazioni intracavernose di: a. PRP (Platelet Rich Plasma) b. o cellule stromali/derivati da tessuti adiposi (SVF, ADSC) c. o cocktail rigenerativi (a seconda del centro) 3) Modulazione farmacologica, che può includere: a. antiossidanti b. integratori anti-fibrotici c. talvolta inibitori della PDE5 a basso dosaggio Lo scopo del protocollo è ridurre l’infiammazione, migliorare l’elasticità tissutale e favorire un rimodellamento della placca, soprattutto nella fase acuta della malattia. In questo video spiego in modo semplice ma scientificamente corretto cos’è il protocollo P-Shot, un approccio multimodale utilizzato da alcuni centri per trattare la malattia di Peyronie, soprattutto nella fase acuta. Il P-Shot combina infiltrazioni rigenerative (come PRP o derivati cellulari), terapie fisiche (onde d’urto, vacuum, stretching) e supporti farmacologici con l’obiettivo di ridurre infiammazione e fibrosi e modulare l’evoluzione della placca. 👉 Nel video approfondiamo: • ✔️ Che cos’è il P-Shoot e come nasce • ✔️ Cosa prevedono le infiltrazioni rigenerative • ✔️ Il ruolo delle onde d’urto, del vacuum e dello stretching • ✔️ Quali risultati sono riportati nella fase acuta • ✔️ Limiti scientifici e perché non sostituisce collagenasi o chirurgia • ✔️ In quali pazienti può essere considerato • ✔️ Cosa aspettarsi realmente dal trattamento L’obiettivo è fornire una visione chiara e onesta di questo protocollo, distinguendo ciò che è supportato da evidenze da ciò che è ancora sperimentale.