Bologna, 12 giugno 1983 – Prima parte
Il 15 giugno 1983, in via del Riccio 7, a Bologna, venne trovato il corpo di una donna. Era stata uccisa nel suo appartamento con molti colpi inferti da un piccolo coltello. La donna, stabilì l’autopsia, era stata uccisa tre giorni prima, quindi il 12 giugno: si chiamava Francesca Alinovi, aveva 35 anni ed era insegnante al Dams, Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo dell’università di Bologna. Era una delle giovani critiche d’arte italiane più stimate e all’avanguardia, scopritrice di nuovi talenti. Era stata lei a portare per la prima volta in Italia l’arte dei graffitari newyorkesi, a far conoscere in Italia Keith Haring, a promuovere i disegni di Paz, Andrea Pazienza. Le indagini si concentrarono nell’ambiente del Dams e in particolare su un ragazzo, Francesco Ciancabilla, di dieci anni più giovane di Alinovi. Gli amici sostennero che Ciancabilla e Alinovi stessero insieme anche se lui nel corso delle indagini lo negò. Vennero analizzati i diari scritti dalla vittima in cui lei parlava del suo rapporto con il ragazzo, del loro legame ma anche del fatto che lui si rifiutasse di avere rapporti sessuali. Complesse perizie, compresa una su un orologio che era al polso della vittima, indicarono l’ora della morte intorno alle 18-19 del 12 giugno 1983 quando Ciancabilla, per sua stessa ammissione, a casa della critica d’arte. Ciancabilla però si è sempre dichiarato innocente. Il processo a Francesco Ciancabilla fu un processo indiziario, senza prove ma con una serie di elementi che, secondo il pubblico ministero, portavano a una conclusione logica: che il ragazzo fosse colpevole. Detenuto in carcerazione preventiva da quasi due anni, Ciancabilla fu assolto in primo grado e poi condannato nel processo d’appello a 16 anni di carcere. Nel frattempo, però, aveva lasciato l’Italia. Restò latitante dieci anni prima di essere arrestato in Spagna. Per quattro volte una richiesta di revisione del processo venne respinta. Ha scontato la sua pena e oggi è un uomo senza nessuna pendenza con la giustizia. Ha continuato a dichiararsi innocente. Secondo molte delle persone che seguirono il caso e il processo, quel procedimento non rispettò il principio del ragionevole dubbio. -- Puoi abbonarti qui - https://abbonati.ilpost.it/?utm_sourc...

Bologna, 12 giugno 1983 – Seconda parte

Terrazzo (Verona), 1993-1994 – Prima parte

Arce, 1 giugno 2001 – Prima parte

Chiavari, 6 maggio 1996 – Prima parte

Milano, 26 giugno 1984 – Prima parte

Bologna, 2 agosto 1980 - Doc ita (2024)

Die AntifAnstalt: Die 100. Folge! | Die Anstalt

Este, Broni, Bascapè, 1995-1999 – Prima parte

“Io, ex folgore ho portato l’esplosivo usato per le stragi del 1992 - 1993" - CONFIDENTIAL #30

Veneto, Lombardia, Germania, 1977-1984 – Prima parte

Alessandro Barbero - Le leggende sul Medioevo

Did He Drown His Wife in the Garden Pond? | True Crime Podcast ZEIT Verbrechen

DANIELE VISCONTI: DA AMORE VIRTUALE AD UNA DOPPIA TRAGEDIA.

Colle San Marco, 18 aprile 2011 – Prima parte

Foligno, 1992-1993 – Prima parte

Castelluccio dei Sauri (Foggia) – March 14, 1998 – Part One

"Naples was mine", interviews with Giuseppe Misso, the boss who ruled the camorra - CONFIDENTIAL #22

Erba, 11 dicembre 2006 – Prima parte

Harald Schmidt bei Monika Gruber: Warum er nie mehr ins Fernsehen zurückkehrt!

