Lezione d'Arte | QUIETE

Lezione dedicata alla QUIETE nella storia dell’Arte. Quiete ben diversa dal silenzio, che rappresenta sostanzialmente uno stato fisico, ma Quiete come l’insieme non solo di elementi naturali o ambientali ma soprattutto definita dai nostri sentimenti, empatie e sensazioni come anche l’introspezione. Affronteremo tre grandi artisti che hanno interpretato il concetto di Quiete con percorsi di ricerca ed espressivi diversi per genesi e messaggio. Claude Monete con la sua Pie (la gazza) ci racconta di un gelido e silente mattino di Normandia senza presenza umana se non supposta, dove l’unico puntino nero di una gazza appollaiata su una scala, rende tutta la composizione immersa nella quiete e ammanta il tutto da un senso di tranquillità. Il secondo artista, Albert Marquet ci propone un delicato scorcio fluviale nell’opera La barque, scenografata da immense piante gialle, colline lilla e un oscuro bosco di fronte al quale, con placidità assoluta, un rematore percorre le anse del fiume senza alcuna meta se non quella di ricongiungersi con la natura e goderne del suo quieto abbraccio. Terzo artista, Giorgio Belloni, vissuto a cavallo tra la fine del romanticismo e la nascita del divisionismo, con la sua opera, Torna il sereno, ci racconta una atomica quiete dopo la tempesta rappresentando con genialità assoluta e utilizzando sostanzialmente due colori, il giallo e il nero, dei campi intrisi di pioggia, un carretto che finalmente può riprendere la via di casa e alcuni contadini che avevano trovato riparo sotto grandi teli scaldandosi con piccoli fuochi.