Benvenuti a Casa Petrarca. "Passato, presente, futuro"

Villa/Cascina Linterno - anticamente chiamata “Infernum” - che noi del CSA Petrarca ETS con orgoglio chiamiamo Casa Petrarca, a prima vista potrebbe sembrare una delle poche cascine dell’hinterland milanese sfuggita alla distruzione imposta dall’avanzare della città e dalla conseguente speculazione edilizia. Invece questo luogo è come un geode, al di fuori sembra una comune pietra, ma se si apre appaiono variopinti cristalli che incantano e stupiscono. La costruzione è documentata sin dal XII secolo, ha perciò più di ottocento anni di vita, è stata probabilmente una grangia templare dipendente dall’hospitale di san Giacomo al Ristocano, ma quello che gli dona l’immortalità è Francesco Petrarca, che qui abitualmente trascorreva lunghi periodi di vacanza, a contatto con la natura da lui particolarmente amata. In questo luogo, che si affaccia sul Parco delle Cave (che ambiremmo chiamare Parco Petrarca), uno spaccato miracolosamente di campagna medioevale, oltre a studiare e scrivere, riceveva anche i suoi numerosi amici, fra i quali ricordiamo anche Giovanni Boccaccio, che venne a Milano nel 1359, proprio per incontrare "Silvano" così come il nostro Francesco si chiamava nelle lettere, a riprova del suo costante amore per la natura: primo ecologista consapevole oltre che primo umanista a livello europeo. Per poter vedere la preziosità di questo luogo è necessario accedere al primo piano della parte più antica della struttura: qui troviamo i pochi locali abitati dal poeta durante il periodo della sua vita vissuto a Milano (1353-1361). Il luogo è semplice, ma altamente evocativo, ancora oggi le pareti emanano un’aria di poesia che conquista i visitatori.