Sfilata Vittorio Camaiani Inside alla Coffee House di Palazzo Colonna - www.HTO.tv
Assistendo all’ultima sfilata di Vittorio Camaiani, la Capsule “Marina”, dedicata a Marina Ripa di Meana, sua musa ispiratrice, e la sua collezione P/E 2018 “Inside”, osservando le modelle, flessuose e sinuose, vestite da Vittorio che con grazia si impossessavano degli stupendi spazi della prestigiosa Coffee House di Palazzo Colonna, mi sono chiesta come avrei potuto sintetizzare, con due sole parole la creatività del Maestro. La mia conclusione, pur non pretendendone la completa condivisione, è stata: “Moda Itinerante”. Secondo me questo binomio riesce ad esprimere sia l’aspetto della ricerca quanto quello creativo. Nei suo viaggi Vittorio assimila, ed assorbe, tutta l’energia creativa che gli permette, poi, di realizzare i capi che tanto riescono ad affascinare le Donne, e non solo me stessa. Lo si evince sempre, costantemente; sia nella ricercatezza dei tessuti, stupendi, ancorché preziosi, batik (Batik : dall’indonesiano AMBA, scrivere TITIK, punto, goccia, ciò che si disegna) quanto nell’esclusività dei tagli. La Donna Camaiani è una donna moderna, dinamica, emancipata. Il suo abbigliamento, ad iniziare dai capi con nuance più tenui, richiamano, ancora, un viaggio, una sorta di moderno safari, un abbigliamento spigliato, comodo, quasi essenziale, ma senza trascurare i dettagli che esaltano sia la bellezza che le forme, pur senza sacrificarne la vestibilità. Al rientro, un rapido cambio, ed i colori si accendono, un trionfo di rossi eleganti, di bleu raffinati, di neri ma non così formali ed ingessati. Il dinamismo regna sovrano in questa collezione, e di questo “moto che si perpetua” Vittorio se ne impossessa per translitterarlo in morbidi veli che instillano un alone di mistero tra le spalle ed i fianchi rendendo la figura leggera e quasi impalpabile. In tutto questo si innesta, con armonia, la cifra distintiva del lavoro di Vittorio: la tuta. Un capo poliedrico, caleidoscopico, duttile e malleabile; le sue tute offrono uno spettro di accostamenti tale da consentire, in qualche modo, di inventare un “nuovo capo” con semplice aggiunte, magari di un maglione così da creare infinite combinazioni e possibilità. Ma la Moda non sarebbe tale se non si nutrisse della sua stessa linfa, l’Alta Moda. Qui Vittorio presenta capi di delicata fattura che affascinano, che vestono ma non appesantiscono, che coprono pur mettendo in risalto spalle e fianchi, quasi una folata, ristoratrice, degli alisei. Bellissimi sia i sandali quanto le scarpe di Lella Baldi; i cappelli di Jonny Demetrio poggiati sulle ricercate acconciature della Compagnia della Bellezza dialoganti con il trucco raffinato della Vivi Make Up Accademy. Ho scientemente invertito l’ordine della sfilata di Vittorio; le Dive non fanno mai il loro ingresso per prime, non sarebbero tali altrimenti. La Capsule “Marina” è un tributo alla Donna Marina Ripa di Meana; tutta la collezione è il frutto di una collaborazione tra Vittorio e Marina; uno scambio di consigli e suggerimenti, una sintonia creativa come solo una grande Donna che incontra un grande stilista, riescono ad instaurare. Nella capsule “Marina”, Vittorio le rende omaggio con i colori, i tagli, le forme che Marina amava, che solo Lei era in grado di indossare, che solo la sua dirompente personalità riusciva a valorizzare, ad iniziare dai cappelli, su su sino alle sue lezioni di vita. Un’amicizia profonda che traspare tutta dalle parole, e dalle emozioni, di Vittorio; una Donna che ha lasciato il segno, una Donna che ha affascinato, dissacrato, denunciato, protestato come solo Lei poteva fare. Nei cinque capi della capsule “Marina”, Vittorio riassume, a suo modo, la vivace personalità di Marina Ripa di Meana ricreando una sorta di red carpet con tanto di “fotografi virtuali” per riportare alla mente quei suoi saluti con la mano all’indirizzo dei moltissimi che ne pronunciavano il suo nome, quel movimento leggero ed educato che nascondeva una personalità oltremodo definita. In conclusione, Vittorio Camaiani, con questa collezione ci ha condotto in un viaggio che riassume i quattro momenti essenziali della sua trentennale carriera di Stilista; ci ha raccontato dei suoi viaggi allo scoperta di se stesso; ci ha svelato, e fatto intravvedere, un Camaiani introspettivo alla continua ricerca di una meta ma, al contempo, oltremodo consapevole del fatto che la gioia più autentica sta nell’assaporare, ed apprezzare, ogni singolo istante di quel viaggio che conduce alla meta. - Michela Cossidente © 2018 HTO.tv – All right reserved -

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