esperto casaclima facile part #4: protezione dal caldo degli edifici, il tetto
#tetto #isolamentotetto #isolamentotettodalcaldo se vuoi approfondire o leggere l'articolo completo ecco il link: https://espertocasaclima.com/2022/01/... isolamento di pareti murarie e coperture Ve lo devo dire subito: fin dal 1991 il Piano Energetico Nazionale, in fatto di risparmio energetico ha imposto di verificare l’isolamento di pareti murarie e coperture per contenere il consumo di energia mediante un buon isolamento termico e l’ottimizzazione del rendimento del riscaldamento. Insomma l’obiettivo del risparmio energetico si è concentrato sul minimizzare la dispersione (tenendo basso il valore di trasmittanza termica) invece che preoccuparsi seriamente del problema del surriscaldamento degli edifici 🙁 è però anche vero che nel ’91 nessuno parlava di surriscaldamento globale, e infatti Greta non era ancora nata 😉 Il legislatore che doveva dimostrarsi un esperto di uso razionale dell’energia si è dimenticato del concetto fondamentale che anche voi avete imparato nell’ articolo della settimana scorsa: esperto casaclima facile part #3: sfasamento termico tutti i materiali isolanti isolano dal freddo, ma non tutti dal caldo 😉 Isolare pareti e coperture con materiali e spessori inadeguati significa condannare gli edifici ad installare impianti di raffrescamento per essere abitabili d’estate: questo ovviamente non può definirsi “uso razionale dell’energia”. Se per accedere alle agevolazioni fiscali il legislatore si è inventato dei limiti di trasmittanza che dobbiamo per forza rispettare, e lo ha fatto scegliendo di avere una manica più larga nelle Zone climatiche calde e una manica stretta per quelle fredde, poteva tranquillamente imporre anche un certo numero di ore di sfasamento, magari anche solo le 12 ore! Invece no 🙁 E’ il legislatore che ci capisce poco o nulla? e non si è reso conto che se permetto e addirittura offro agevolazioni fiscali a chi isola poco e male un tetto succederà che quell’edificio consumerà tanta energia d’estate 🙁 per far funzionare il raffrescamento? non se n’è reso conto? Come diceva Andreotti: “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina” 😉 e io penso male del legislatore, ma vi dico dopo perchè 🙂 andiamo a scoprire le scarse regole che ci sono sulla protezione dal caldo degli edifici! Visto che c’è qualche distinzione tra tetto, parete e anche serramenti, io direi che oggi non possiamo andare lunghi come la scorsa volta: analizziamo il tetto. Poi le prossime volte daremo un’occhiata alla parete e al serramento. Requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici – il tetto Per limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e per contenere quindi la temperatura interna degli ambienti, la normativa prescrive: di fare la verifica che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YIE del tetto sia inferiore a 0,18 W/m2K cosa è la trasmittanza termica periodica? Il valore della trasmittanza termica periodica YIE (W/m²K) ci dice se siamo capaci o meno di sfasare ed attenuare il flusso termico che la attraversa nell’arco delle 24 ore. Sfasamento, attenuazione e trasmittanza termica periodica Yie, sono parametri collegati all’onda termica esterna che viene attenuata e sfasata nel tempo e quindi riduce il carico termico entrante attraverso la struttura opaca. La copertura di un edificio è l’elemento maggiormente sollecitato dall’insolazione quindi è meglio stare ben sotto ai 0,18 W/m2K che non garantiscono in nessun modo la protezione dal surriscaldamento estivo. una stratigrafia di un tetto in legno Per comprendere più facilmente quanto questo valore ( 0,18 W/m2K) sia inutile ora faremo l’analisi di una stratigrafia di un tetto in legno, anche da profani, non importa! stando bene attenti a rispettare tutti i valori limite che la normativa vuole. Avremo un buon risultato? esempio: un tetto in legno in Zona climatica E: per non perdere gli EcoBonus devo rispettare il valore di trasmittanza U (3a colonna) paria a 0,24: sulle perline abbiamo posato 14cm di isolante lana di roccia ad alta densità: e adesso andiamo a vedere se abbiamo soddisfatto i requisiti richiesti dalla normativa: non male! non male: la trasmittanza U richiesta dice 0,23 W/mqK (quindi sotto i 0,24 W/mqK 😉 ) la trasmittanza termica periodica dice 0,165 W/mqK (quindi sotto i 0,18 W/mqK 😉 ) sembra che ci siamo! abbiamo fatto un ottimo tetto 🙂 che però non garantisce nemmeno 6 ore di sfasamento termico estivo 🙁 e che trasformerà la casa in un forno ogni estate 🙁 Molto meglio affidarsi ad un’altra analisi, che io faccio sempre: l’analisi della Prestazione Energetica Estiva secondo il Metodo dei parametri qualitativi secondo Linee Guida Nazionali sulla Certificazione Energetica degli Edifici.

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