Ciclomercato: NetCompany-Ineos punta a Vingegaard?

Mentre il gruppo riprende fiato tra Giro e Tour, il ciclomercato 2027 è già esploso. Non parliamo di indiscrezioni, ma di botti finanziari reali che stanno riscrivendo le regole del gioco. La notizia che fa tremare i polsi è il matrimonio tra NetCompany e Ineos. Un colosso danese dell'intelligenza artificiale ha messo sul piatto 100 milioni di euro per 5 anni. Perché un'azienda danese investe così tanto in un team britannico? Cosa ci sarebbe di strano se volessero puntare all'eccellenza assoluta del loro Paese, Jonas Vingegaard. Con l’85-90% dei budget che dipende ormai dagli sponsor, questa non è soltanto una semplice suggestione. (Caccia ai Talenti: Lidl e il "Muro" Francese) Ma non c'è solo la NetCompany-Ineos. La Lidl-Trek ha un portafoglio consistente e ha lanciato un’offerta "irrinunciabile" a Felix Gall per farne il capitano unico nel 2027. E intanto, in Francia, scoppia il caso Paul Seixas. Il "ragazzino delle meraviglie" ha bloccato il rinnovo con la Decathlon. La risposta del manager Dominique Serieys? Un muro nazionalista e una proposta di contratto folle, fino al 2035, pur di non consegnare il loro gioiello ai petrodollari o ai britannici. E poi c’è l’altra battaglia politica. Da una parte c'è il fondo saudita PIF che offre bonus milionari al progetto ONE CYCLING, dall'altra il muro di ASO, che si tiene stretti i suoi 150 milioni di ricavi annui e non vuole dividere un centesimo della propria governance con i team. Se lo scontro con i francesi diventerà totale, i big di One Cycling potrebbero avere già pronta l'alternativa: comprare un asset storico di immenso prestigio: RCS Sport. La sponda di Urbano Cairo potrebbe diventare il grimaldello per scardinare definitivamente il monopolio del Tour de France. Il ciclismo sta cambiando pelle. E il bello deve ancora venire. #ciclomercato #paulseixas #jonasvingegaard #Netcompany