Devo pagare per esporre?
Devo pagare per esporre? Chi gioca a Calcio a livello amatoriale sa bene che esiste una quota mensile da versare alla società per giocare. In cambio vi daranno una divisa e una borsa, ma compresa nella quota mensile versata. Una sorta di abbonamento, insomma. Se il calciatore poi migliora e viene notato dalle società che militano nelle categorie di semiprofessionisti o di professionisti, ecco che verrà pagato. E profumatamente se arriverà in Serie A. Allo stesso modo è naturale che l’artista italiano più quotato all’estero, Maurizio Cattelan, venga pagato per esporre, mentre uno sconosciuto dovrà versare dei soldi per mettere in mostra le proprie opere. Nel primo caso, Cattelan offre garanzie di pubblico, anche pagante, e spesso di vendite a cinque zeri. Nel secondo, invece, si resta nel limbo delle ipotesi. Ma le gallerie hanno spese fisse che sono certe: bollette; personale che tenga aperti gli spazi e sia presente per i visitatori; il critico al vernissage; un catalogo; la pubblicità; il buffet… Se poi l’evento fosse arricchito dal lavoro di professionisti e comparse, questi vanno pagati: musicisti, danzatori, attori, poeti… Pertanto, è naturale che un pittore investa per esporre, anche perché l’esposizione è la via maestra per affermarsi nel difficile mondo dell’arte. A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che per chi ha più soldi sia più facile investire su di sé come pittore ed essere avvantaggiato sul cammino che porta a diventare artisti. Ebbene, ciò è vero. Ma è così in ogni ambito del vivere. Se studiate alla Bocconi, che non tutti possono permettersi, avrete maggiori possibilità di chi si laurea alla Statale. Se siete avvocati, il figlio di umili operai avrà meno possibilità di chi è figlio di industriali. Persino se vi ammalate, chi ha entrate cospicue può farsi visitare privatamente e/o velocizzare i tempi d’attesa per gli esami rispetto a chi è costretto a rivolgersi al servizio sanitario nazionale. Perciò diventa fondamentale avere una pianificazione, per scegliere su cosa sia meglio investire per tracciare un cammino che sia il più congeniale alla propria realizzazione come artista. Per rispondere alla domanda iniziale, per esporre spesso bisogna pagare. A meno fino a che non farete del vostro nome un brand di tale risonanza da richiamare pubblico e poter garantire anche qualche vendita. Allora, non solo galleristi e curatori vi cercheranno più di quanto non facciano già oggi, ma saranno disposti a pagarvi. Perché non sarete più soltanto pittori o artisti. Ma galline dalle uova d’oro. Come Maurizio Cattelan? Beh, ve lo auguro! ======================================================= Iscriviti al mio Canale qui / @pensieriarmonici6130 Visita il mio Sito https://pasqualedimatteo.net/ Seguimi anche su Facebook / pasquale.dimatteo.737

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