La lotta dei portuali di Genova contro il commercio di armi

Rosario Carvelli, del Collettivo autonomo lavoratori portuali, racconta lo sciopero politico che ha portato al mancato imbarco del materiale bellico della Teknel Defence sulla nave della compagnia saudita Bahri. Si trattava di generatori destinati alla Guardia nazionale saudita per la guerra in Yemen. Una prima azione di blocco delle operazioni di imbarco di materiale bellico era avvenuta tra il 20 e il 21 maggio, per iniziativa del Collettivo autonomo lavoratori portuali. La Filt Cgil aveva indetto lo sciopero politico per permettere ai lavoratori di bloccare l’imbarco. L’arrivo di una seconda nave ha innescato una nuova protesta che, come la prima volta, ha coinvolto la cittadinanza, con la partecipazione di molte associazioni al presidio in cui la Teknel ha fatto marcia indietro.