Il cielo di Rino

Rino Gaetano, all'anagrafe Salvatore Antonio Gaetano, è stato uno dei cantautori più originali, ironici e controcorrente della storia della musica italiana. Nato a Crotone il 29 ottobre 1950 e trasferitosi da bambino a Roma, ha saputo raccontare l'Italia degli anni '70 con uno stile unico, nascondendo dietro filastrocche apparentemente leggere una profonda critica sociale e politica. La sua carriera è stata tragicamente interrotta il 2 giugno 1981, a soli 30 anni, a causa di un terribile incidente stradale sulla via Nomentana a Roma. -------------------------------------------- Un treno da Crotone e una valigia di cartone, Il Sud rimane chiuso dentro una canzone. Papà sognava il posto fisso e un figlio ragioniere, Lascia stare la chitarra, non si vive di chimere! Voleva una scrivania, un futuro ordinato, Non poeta squattrinato dal fiato spezzato. Ma dentro la testa di quel ragazzino, Già ballava Gianna e la chitarra sul comodino. Sul palco con il frac e le scarpe da tennis, Un giullare di corte che sfida i vecchi schemi. La Berta già filava e la TV gridava, Lo scandalo è iniziato, e tu lo hai cantato. Mio fratello è figlio unico ma siamo in compagnia, Un urlo contro i dogmi di questa borghesia. Sotto i colpi del tuo reggae, e della satira pura, La tua ballata tosta, faceva più paura. Ma il cielo, Rino, era sempre più blu, Anche quando nessuno ci credeva più. Con un cilindro in testa e l'ironia tagliente, Hai cantato all'Italia che non capiva niente. Ma il cielo, Rino, era sempre più blu, Anche quando nessuno ci credeva più. Con un cilindro in testa e l'ironia tagliente, Hai cantato all'Italia che non capiva niente. Poi una notte di giugno, la strada era scura, Un faro improvviso, lo schianto, il silenzio. Trent'anni soltanto, la corsa spezzata, Una stella caduta sulla carreggiata. Un urlo nel silenzio, la corsa che svanisce, Ma la tua storia, Rino, vedi, non finisce. Resti quel figlio unico che non si è piegato, L'unico specchio in cui l'uomo si è guardato. Ma il cielo, Rino, era sempre più blu, Anche quando nessuno ci credeva più. Con un cilindro in testa e l'ironia tagliente, Hai cantato all'Italia che non capiva niente. Ma il cielo, Rino, era sempre più blu, Anche quando nessuno ci credeva più. Con un cilindro in testa e l'ironia tagliente, Hai cantato all'Italia che non capiva niente. E Berta fila ancora, E Gianna difende il suo salario, E Aida sei ancora bella, E mio fratello è figlio unico, E nun te reggaepiù, E ahi Maria, chi mi manca sei tu, Ma il tuo cielo, Rino, Resta sempre più blu. #rinogaetano ISCRIVITI AL CANALE!    / @luigi.schirru