LAGO DI BOLSENA il più grande lago europeo di origine vulcanica con le isole Bisentina e Martana

In the Lake, the pair of islands is located closer to the other village ofCapodimonte, along the opposite shore from Bolsena. On the Martana Island it is said that Amalasunta, the daughter of the Ostrogothic king Theodoric, was imprisoned and then murdered in the 5th century; whether true or not, ruins of a castle and an original 9th century church remain. Less ancient is the church on the Island Bisentina: an architecture possibly by Giuliano da Sangallo the Younger, where the captain of the papal army Ranuccio Farnese the Elder has been resting since the mid-15th century. The Bisentina is municipal property, and you can eventually disembark there. https://www.italia.it/it/lazio/viterb... LAGO DI BOLSENA il più grande lago europeo di origine vulcanica con le isole Bisentina e Martana L’isola Bisentina è una delle due isole, insieme all’Isola Martana, presenti sul lago di Bolsena. Geologicamente parlando rappresenta i residui di un cono eruttivo dall’apparato vulcanico Vulsino. Con una superficie di 17 ettari è più grande della Martana, rispetto alla quale presenta uno scenario più gradevole e verdeggiante. L’isola ha una forma triangolare ed un’aspetto prevalentemente pianeggiante, interrotto a nord dal Monte Tabor (di 56 m di altezza) e a sud dalla Rocchina (di 22 m di altezza). La sua denominazione è da ascrivere al vicino monte Bisenzio, dalla cui sommità si può godere di uno splendido colpo d’occhio sul lago e sulle isole. L’isola custodisce una flora e una fauna quasi incontaminata con ricchi boschi di leccio e animali selvatici. Sulla Bisentina troviamo sette tra cappelle e chiese rurali realizzate tra il XV e XVI secolo oltre ai dei bellissimi giardini all’italiana. Presenti anche due statue, una monumentale di leone situata sulle scale ai piedi del monte Tabor, l’altra sulla parte occidentale dell’isola scolpita come omaggio a papa Leone X in occasione della sua visita. Anche se il ritrovamento più antico effettuato sui fondali nei pressi dell’isola è una piroga databile all’età del Bronzo (VIII seolo a.C.), le prime tracce sull’isola, consistenti in delle tombe etrusche a fossa, risultano essere del VI secolo a.C. Successivamente è stato rinvenuto anche un cippo con iscrizioni di epoca romana. Tuttavia non si hanno certezze sulla presenza di insediamenti stabili. L’isola inizia ad essere abitata verso il IX secolo d.C. quando le popolazioni dei centri intorno al lago vi si rifugiano per sfuggire alle invasioni barbariche. Nel sottosuolo del Monte Tabor si trovava la Malta dei Papi, un carcere a vita il cui ingresso era garantito per mezzo di un pozzo profondo circa 30 m e di una galleria. Nella prigione, nel quale entrava luce solo da un minuscolo foro erano detenuti i religiosi colpevoli di gravi crimini. Nel corso del Medioevo è sotto l’influenza di Orvieto per poi divenire, verso la metà del 1200, una proprietà dei signori di Bisenzio che a causa di contrasti con la sua popolazione le danno fuoco e la lasciano. Nel 1261 Papa Urbano IV la riconquista ma nel 1333 viene occupata e distrutta da Ludovico il Bavaro, dichiarato eretico e scomunicato dal Papa. Sotto i Farnese a partire dalla fine del XIV secolo, nel XV secolo attraversa un periodo felice che vede le visite di numerosi Papi e il suo ingresso nel Ducato di Castro. Per tutto il XVI secolo l’isola è la residenza estiva dei Papi. Dopo la caduta del Ducato di Castro, nel 1649, torna alla Chiesa che nel 1800 la cede alla famiglia dei Principi del Drago. Dall’ottobre 2017, dopo oltre 200 anni di proprietà della famiglia del Drago, è dio proprietà della famiglia Rovati. L’Isola Martana, situata subito di fronte a Marta da cui dista circa 2 Km, presenta una forma di mezzaluna. La sua origine deriva da un cratere vulcanico in parte sprofondato sotto le acque del lago. Nella sua parte nord troviamo una ripida parete a strapiombo, mentre la parte sud, meno in pendenza, ospita lecci ed ulivi. Non si hanno sue notizie nell’epoca etrusca e romana. Secondo la leggenda nel 410 d.C. sull’isola furono nascoste le spoglie di Santa Cristina, per proteggerle dalle invasioni barbariche. Le prime notizie certe si hanno nell’852 d.C. quando è nominata in una bolla del Papa che cita anche il convento di Santo Stefano presente sull’isola. Nel corso delle invasioni dei Saracene del IX secolo, le popolazioni locali vi trovano rfugio. Nel 1254 il conte Guittone di Bisenzio si fa nominare podestà dell’isola. Ma i signori di Bisenzio vengono allontanati con l’uso delle armi dalla Chiesa che ne detiene il dominio per poi cederlo alla famiglia Farnese con Martana che entra a far parte del Ducato di Castro, in seguito alla cui distruzione, nel 1649, torna sotto Roma. Nel convento che vi si trova hanno risieduto i enedettini, gli Agostiniani e i Paolotti, per poi essere abbandonato a partire dal 1459. Proprietà privata dalla metà del XX secolo è visitabile solo su permesso. https://www.wetuscia.it/package/isola...