LA TANA DELL'ARTE - (1 di 4)

La tana dell'arte drammaturgia in due atti e regia di Beatrice Di Bari con Paola Benini • Antonella Lucia • Paola Maiello •Franca Magnoni •Anna Maria Meroni • Cinzia Ripamonti • Cristina Rivetti • Cinzia Ronzullo • Stefano Tizzone • Note di regia “La tana dell’arte” è una commedia in due atti, divertente, acuta, fresca, che ha l’incarico di smontare i più triti luoghi comuni relativi all’età, lasciando nel cuore un gusto “agrodolce” che amalgama risate e riflessioni. Ci permette di spiare “dal buco della serratura” quanto il tempo che passa, conti per tutti, quanto la vita si impari sulla propria pelle e le cicatrici che si portano addosso non sono altro che appunti che si sono presi nel tempo. Melodie al tramonto che ci fanno riflettere sull’importanza di non avere le grinze al cervello, quelle in faccia prima o poi ci aspettano al varco! Fino a quando siamo vivi, dobbiamo continuare a sentirci vivi, non dobbiamo vivere di foto ingiallite e dobbiamo tornare a fare ciò che facevamo/abbiamo sempre fatto! Se la vita ci appare diversa, magari siamo noi che non siamo più gli stessi! Dovremmo imparare ad inventare la nostra età, giorno dopo giorno, ma siamo abituati a dare sempre un eccessivo valore ai numeri, senza renderci conto che il tempo passa…solo se ci mettiamo a contare!! Allora… proviamo a domandarci a bassa voce: dobbiamo continuare a contare o imparare a perdere il conto? Sinossi La storia è ambientata in un “rifugio per artiste”, che un giorno sono state famose e ora si trovano in cattive acque. Le grandi dive di un tempo, tenaci e irriducibili ci raccontano le loro esperienze consapevoli delle proprie energie, del proprio valore e della propria capacità di avere un ruolo attivo nella società. Hanno condiviso la passione per il teatro e vogliono continuare a farlo, per restituire, alla loro età, la dignità di una fase dell’esistenza, non meno ricca e creativa di altre! Attorno alle attrici, si intrecciano amori, ipocrisie, velleità, speranze e disinganni, ma una donna è molto più di ciò che si vede. Il suo corpo è come una copertina, gli occhi, il titolo, e, all’interno c’è un libro che a pochi è dato di leggere perché pochi sanno comprenderlo. La pensione è diretta e controllata da un “comitato” di noti artisti che si riuniscono una volta al mese per le decisioni del caso. La villetta non è lussuosa, ma confortevole, con un bel giardino da cui si può godere una splendida vista… ma, ahimè, la televisione non funziona mai! L’arrivo inaspettato di una giornalista che, spacciandosi per una amica di un membro del “comitato”, vuole intervistare le ospiti in cerca di uno “scoop”, crea smarrimento e diffidenza. Le risposte “alla stampa” sono fonte di ilarità ed evidenziano le peculiarità caratteriali di ognuna di loro. Ma non voglio anticipare altro perché la vita non si racconta, si vive!