Frullati, centrifugati ed estratti: come assaporare al meglio la frutta?

L’estate ci regala tanta frutta colorata e fresca. Un bel succo è la soluzione più dissetante per assaporarla, soprattutto quando fa caldo. Tra un frullato, un estratto e un centrifugato, però, qual è il modo migliore per godere a pieno delle proprietà di frutta e verdura? La Dott.ssa Federica Legrenzi ci aiuta a capire i pro e i contro dei diversi macchinari diffusi in commercio. I frullati, per esempio, sono ricchi di fibre, ma fanno perdere le vitamine del frutto a causa del vortice creato dalle lame. Al contrario i centrifugati mantengono parzialmente le proprietà nutritive di frutta e verdura, seppur per un periodo limitato: il succo ottenuto, dunque, deve essere consumato in poco tempo. Con l’estrattore, invece, grazie al metodo di produzione a freddo, si ottiene una bevanda più vitale, perché non distrugge le vitamine, ma le preserva a lungo. Inoltre una differenza sostanziale è anche negli scarti: con l’estratto si produce un composto molto concentrato e secco da buttare via; con la centrifuga, invece, si perde una quantità superiore di materiale. Intervista, riprese e montaggio di Silvia Valenti