Spektr fu perforato in orbita: come fecero a restare vivi

🚀 Nel 1997, a bordo di Mir, il pericolo non arrivò una volta sola. Prima il fuoco: il 23 febbraio una cartuccia a combustibile solido per generare ossigeno prese fuoco, lanciando fiamma a torcia, metallo fuso e fumo denso dentro la stazione. Poi, mesi dopo, il colpo che cambiò tutto. 🔥 Il 25 giugno, durante un test di attracco manuale TORU, il cargo senza equipaggio Progress M-34 si schiantò contro il modulo Spektr. L’impatto perforò il modulo e provocò la prima depressurizzazione di una stazione orbitante abitata. In quei minuti, il comandante Vasily Tsibliyev, l’ingegnere Aleksandr Lazutkin e Michael Foale della NASA dovettero decidere in fretta cosa isolare, cosa tagliare e cosa salvare. 🛰️ Ma il vero incubo cominciò dopo. Con la perdita dei pannelli solari di Spektr, Mir perse circa metà della potenza, iniziò a ruotare e andò verso la perdita del controllo d’assetto. Foale aiutò a calcolare quella rotazione mentre il resto dell’equipaggio cercava di tenere in vita una macchina ormai ferita. 🧭 Questa è una ricostruzione tesa e documentaria della collisione e dell’incendio a bordo della stazione spaziale Mir del 1997. Non una storia di perfezione tecnica, ma di disciplina, errori concatenati e sopravvivenza dentro un sistema che smette poco alla volta di obbedire. 📚 Il video ha finalità educative, divulgative e informative.