Bari, operazione contro il clan Di Cosola: oltre 60 arresti

n colpo fortissimo, forse decisivo secondo gli inquirenti, a uno dei clan egemoni sul territorio barese. Sono 64 le ordinanze di custodia cautelare, di cui una sessantina già eseguite dal Reparto Operativo dei Carabinieri di Bari, emesse dalla Dda del capoluogo nei confronti di altrettanti esponenti del clan Di Cosola. Tra i reati contestati l’estorsione nei confronti di decine di imprenditori edili del territorio di Ceglie del Campo, Adelfia, Capurso e Casamassima, costretti ad acquistare materiale da costruzione di scarsa qualità, anche se gli inquirenti escludono che questo sia stato utilizzato per la realizzazione di opere pubbliche. Rilevante anche il pizzo chiesto per l’imposizione dei videopoker, per i quali il clan chiedeva 100 euro al mese per ogni macchinetta. Per 16 degli arrestati, la Procura ha chiesto il 416 bis. Cinque le donne coinvolte, per lo più mogli dei boss già in carcere, che si occupavano di tenere i contatti con chi operava sul territorio. Sequestrati anche beni per 10 milioni di euro, tra cui 23 immobili, 19 terreni, 4 società, 15 automezzi e 81 conti correnti. Nessuna collaborazione, ancora una volta, da parte degli imprenditori bersaglio delle estorsioni. Per timore, ma anche per possibili collusioni con il clan, secondo il procuratore Drago. Che però, lancia un segnale di speranza.