Danilo Dolci tra sogno nonviolento e azione politica: archivio storico e biografie

Mercoledì 26 giugno avrà luogo un convegno, a cura dell'Università degli Studi di Palermo e del Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci”, dal titolo "Danilo Dolci tra sogno nonviolento e azione politica: archivio storico e biografie". Gli interventi inizieranno alle 14:30 a Palermo, presso Palazzo Steri (Aula Magna), con Pierluigi Basile, Giuseppe Barone, Amico Dolci, Gianna Maria Cappello, Fabio Massimo Lo Verde, Pasquale Beneduce, Paolo Varvaro. Segui la diretta sui canali Youtube e Facebook del Centro: ti aspettiamo online mercoledì 26 giugno alle 14:30! Agenda del convegno: 14:30 – Saluti istituzionali del Magnifico Rettore Prof. Massimo Midiri 15:00 – Un “fondo complesso”: gli archivi dolciani, tra dispersione e riordinamento – Pierluigi Basile, docente presso gli istituti di istruzione superiore, ricercatore storico e archivista 15:30 – La Bibliografia come strumento di conoscenza e attualizzazione del pensiero di Dolci – Giuseppe Barone, saggista, collaboratore di Danilo Dolci e vicepresidente del Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci” 16:00 – Maieutica reciproca, poesia, musica – Amico Dolci, musicista e presidente del Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci” 16:30 – L’educazione come bene comune nella prospettiva di Dolci – Gianna Cappello, professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione, Università di Palermo 17:00 – La maieutica dolciana fra arte e scienza – Fabio Massimo Lo Verde, professore ordinario di Sociologia Generale presso l’Università degli Studi di Palermo 17:30 – Ma perché processano gli scrittori nel dopoguerra: il caso Dolci – Pasquale Beneduce, storico delle Istituzioni, Università degli studi di Cassino 18:00 – Dolci e il pensiero meridionalista – Paolo Varvaro, professore di Storia contemporanea e Storia economica del welfare presso l’Università Federico II di Napoli 18:30 – Conclusioni Il convegno è stato realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.