Umberto Eco – Il linguaggio televisivo
In questa intervista, realizzata da Giovanni Paolo Fontana nel 2014 durante il Festival della Comunicazione di Camogli, Umberto Eco riflette sul tema del linguaggio televisivo, dell'offerta e della qualità di contenuti, e sulla capacità o meno della concorrenza di stimolare la produzione di qualità. «Se una televisione monocanale è riuscita ad affascinare e conquistare un'intera nazione dando alle nove di sera Pirandello o la riduzione televisiva de I promessi sposi vuol dire che può anche indirizzare i gusti di un paese. [...] Quando c'è tanta concorrenza raramente si punta al prodotto più alto, si punta al prodotto più a buon prezzo, e quindi più basso, è un mito del liberismo che la concorrenza migliori i prodotti, può anche peggiorarli.» Umberto Eco (Alessandria,1932 - Milano, 2016) è stato uno degli intellettuali più importanti della storia della cultura italiana: semiologo, filosofo, medievalista, massmediologo, scrittore, traduttore e docente universitario, durante la sua lunga carriera ha co-diretto la casa editrice Bompiani (dal 1959 al 1975), contribuito alla formazione del Gruppo 63, storica neoavanguardia letteraria, e fondato nuovi pionieristici corsi di laurea (il DAMS e Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna). Nel 1980 ha pubblicato il bestseller mondiale "Il nome della rosa", vincitore di innumerevoli riconoscimenti tra cui il Premio Strega nell’anno successivo, tradotto in 47 lingue e venduto in 30 milioni di copie. Nel 1988 ha fondato il Dipartimento della Comunicazione dell’Università di San Marino. Dal 2008 è stato professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell’Università di Bologna. Dal 2010 è stato socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche. Ha ideato e diretto il progetto di Encyclomedia. Tra gli altri romanzi di grande successo di Eco: "Il pendolo di Foucault" (1988), "L’isola del giorno prima" (1994), "Baudolino" (2000), "La misteriosa fiamma della regina Loana" (2004) e "Il cimitero di Praga" (2010). Molte le opere di saggistica, tra cui: "Opera aperta" (1962), "Diario minimo" (1963), "Trattato di semiotica generale" (1975), "Lector in fabula" (1979), "I limiti dell’interpretazione" (1990), "Sei passeggiate nei boschi narrativi" (1994), "Kant e l’ornitorinco" (1997), "Dall’albero al labirinto" (2007). Ha pubblicato alcuni volumi illustrati: "Storia della Bellezza" (2004), "Storia della Bruttezza" (2007), "Vertigine della lista" (2009) e "Storia delle terre e dei luoghi leggendari" (2013). [Rai - Radiotelevisione Italiana]

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Antonio Monda e Umberto Eco "Il paradiso dei lettori innamorati" - LaFeltrinelli

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Il Caffè Letterario Umberto Eco racconta Victor Hugo e la vertigine del racconto

Umberto Eco

