Adeste, fideles

L'origine di "Adeste, fideles" è ancora oggi incerta, quel che si sa con esattezza è che fu John Francis Wade a trascrivere il brano per la prima volta nel 1743 prendendo anche spunto da un'antica melodia irlandese. La composizione sarebbe ben presto divenuta una delle più celebri del repertorio natalizio. Il pezzo ha un andamento solenne e il ritornello, che inizia in modo delicato, si apre poi in un finale maestoso. Qui è eseguito all'organo Cadei di Villa Pedergnano (BS).