ZAGARISE - IL PRIMO PRESEPE PASQUALE

C’è un filo sottile, ma potentissimo, che lega la memoria alla terra. È quel filo che non si spezza con il tempo, nemmeno quando la vita ti porta lontano, nei palazzi delle istituzioni o nei corridoi d’Europa. È lo stesso filo che oggi, a ottant’anni, riporta il dottor Vincenzo Falcone nel cuore vivo di Zagarise, là dove tutto è cominciato. Ed è proprio da questo ritorno – intimo, autentico, quasi necessario – che nasce la prima edizione del Presepe Pasquale, un’iniziativa che non è solo rappresentazione sacra, ma racconto collettivo di identità. Un teatro naturale che diventa racconto di fede L’orto botanico “Vincenzo Falcone” non è una semplice location. È un luogo dell’anima. Un microcosmo dove natura, storia e memoria si intrecciano, diventando scenografia viva per un percorso che attraversa i momenti più intensi della Passione di Cristo. Dodici scene, disseminate lungo il circuito naturalistico, guideranno lo spettatore in un viaggio che parte dall’ingresso a Gerusalemme e arriva fino alla Resurrezione. Non un semplice spettacolo, ma un’esperienza immersiva, quasi meditativa, in cui il paesaggio diventa parte integrante della narrazione. Ottantacinque figuranti. Un’intera comunità che si mette in gioco. Il sindaco Domenico Gallelli nei panni di Caifa. Le associazioni locali, la parrocchia, la Pro Loco, il Centro anziani. Una partecipazione corale che restituisce il senso più autentico della parola “comunità”.