Napule mia

"Napule mia" è un omaggio sincero, viscerale e profondo alla città di Napoli. Attraverso le parole di questo brano, gli autori G. Camponesco e L. Bagheria dipingono il ritratto di una città unica, fatta di contrasti intramontabili: il richiamo irresistibile del mare, la gioia contagiosa della gente tra i vicoli ("nu burdelle e felicità") e il legame indissolubile con gli affetti più cari e le proprie radici, simboleggiate dalla figura della mamma (la "vicchiarella"). Un viaggio tra le emozioni di chi vive Napoli con il cuore, rispondendo a ogni pregiudizio con una risata e con la bellezza eterna di una terra che, in ogni stagione, resta sempre la stessa... sempre bell.