CineRitual #33 - Rampage, furia animale (2018) di Brad Peyton

Peyton mette in scena un monster movie molto fracassone "all'americana" che punta tutto sull'intrattenimento puro. Purtroppo però i mostri giganti, realizzati con una mediocre CGI, da soli non bastano a rendere interessante la pellicola. Tutta la narrazione sembra essere al servizio dello scontro finale, andando costruire una serie di situazioni che dovrebbero prepararci ad esso. Peccato che così facendo non ci si preoccupi di fare una degna caratterizzazioni dei personaggi, che nelle scene di interazione risultano piatti e schiavi della loro funzione narrativa. I dialoghi sono composti da frasi vuote e, se prendiamo i rapporti fra the Rock e la genetista, i suoi stagisti o il membro del governo, non troviamo mai delle linee di dialogo realmente utili, dato che passiamo da frasi fatte a inutili spiegoni. Gli stessi mostri non hanno una costruzione narrativa che faccia salire e interiorizzare il senso di pericolo inarrestabile. Il coccodrillo gigante ha uno screen time troppo limitato, mentre il lupo viene affrontato solo con i fucili d'assalto e non riusciamo a dargli il giusto peso perché mai affrontato in maniera proporzionale alla minaccia che dovrebbe avere. Questo porta a un build-up debole delle scena finale che arriva senza un adeguata costruzione della tensione. Il coinvolgimento emotivo ne risente, aggravato da una CGI troppo visibile e che fa mal percepire la fisicità della sequenza. Confrontando Rampage con Godzilla King of the Monsters, vediamo subito lo scarto nella qualità narrativa. Se il primo annacqua la progressione per concentrarsi sul rapporto fra i personaggi per poi sacrificarli sull'altare dell'intrattenimento, il secondo costruisce il momento con scene epiche e con intermezzi che arricchiscono il contesto narrativo e che fanno percepire il pericolo fuori dalla nostra portata. Quando poi arriva lo scontro, anch'esso delude per la confusione nella messa in scena e per la banalità dello sviluppo, incapace di gestire l'alternarsi fra i mostri e the Rock, elemento di disturbo e inverosimilmente impattante sullo scontro. Inoltre, si vorrebbero mettere sul piatto il tema del rispetto animale e della meschinità dell'uomo contro la natura, ma nessuno di questi viene approfondito con la giusta forza , anche a causa di un protagonista che non funziona a livello drammatico, essendo caratterizzato come un eroe senza difetti e senza macchia, ma anche senza profondità. Quindi l'animalismo rimane solo dichiarato ma mai analizzato a fondo e la crudeltà umana non arriva per via di cattivi bidimensionali e stupidi e per l'assenza di un'esposizione chiara della sofferenza subita dagli animali, che invece sembrano godere del loro "upgrade". Ovviamente il tema di come l'uomo sia la prima causa dei suoi problemi è ben comprensibile, ma si tratta comunque di riflessioni leggere e senza reale tridimensionalità. Le carenze di sceneggiatura quindi minano ogni personaggio e fanno risaltare anche le carenze recitative degli attori, cosa che ben si sposa, in negativo, con uno scarso livello tecnico. La messa in scena nuota faticosamente in mezzo ad un mare di CGI mediocre/scadente. La fotografia è veramente piatta, con un uso dei colori molto accesi e che esteticamente fanno un effetto posticcio, vedasi le numerose scene di dialogo dall'estetica televisiva. La regia invece risulta scolastica nelle scene fra umani, ridotte a continui dialoghi solo con Campi/controcampi, e fin troppo confusionaria nelle scene di azione più preoccupata di fare qualche inutile virtuosismo piuttosto che mettersi al servizio della trama. Esemplificativa la scena nell'aereo, nella quale i continui cambi di inquadratura rendono complessa la lettura dello scontro dando spazio allo spettacolo ma non alla leggibilità. Musiche onnipresenti e ridondanti, finiscono per perdere qualsiasi impatto. Fortunatamente il tono leggero rende comunque la pellicola digeribile e apprezzabile dall'amante del genere di manica molto larga. Se preso come puro intrattenimento, le quasi due passano e se ne vanno causando una noia limitata; ma su un piano narrativo e registico più strutturato, mostra limiti evidenti. Consiglio di volgere lo sguardo ai kaiju orientali. ======={ Capitoli }======= 00:00 Intro 00:42 Analisi 12:00 Parte spoiler 18:26 Conclusioni Seguimi sui social! Letterboxd: https://letterboxd.com/Trurl88/ Twitch: www.twitch.tv/trurl88 Telegram: https://www.t.me/trurl88 Instagram:   / trurl.88   Tik Tok:   / trurl88   Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?...