LE MURA ANTICHE DI FONDI Presentazione libro 17 luglio 2026

Grande partecipazione alla presentazione della ristampa de Le Mura Antiche di Fondi: una serata dedicata alla memoria e alla valorizzazione del patrimonio storico. Una sala gremita e un pubblico attento hanno fatto da cornice alla presentazione della ristampa del volume Le Mura Antiche di Fondi, svoltasi nella Sala Terranea del Castello Caetani. Un appuntamento che ha saputo unire storia, ricerca e memoria collettiva, confermando il forte interesse della comunità per uno dei simboli più rappresentativi dell'identità cittadina. Ad aprire l'incontro è stato il sindaco Vincenzo Carnevale, che ha rivolto un caloroso saluto ai presenti, ribadendo di aver condiviso e sostenuto fin dall'inizio il progetto della pubblicazione della nuova edizione dell'opera. Il primo cittadino ha sottolineato come la conoscenza del passato rappresenti una risorsa fondamentale per costruire il futuro della città e ha confermato l'impegno dell'Amministrazione comunale nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Particolarmente apprezzato anche l'intervento del presidente del Consiglio comunale Claudio Spagnardi, che ha ricordato un episodio personale legato al volume. Da studente, infatti, ebbe modo di consultare l'unica copia della prima edizione conservata nella Biblioteca comunale di Fondi, un esemplare impreziosito dalle fotografie applicate manualmente sulle pagine, testimonianza del grande lavoro artigianale e documentario che caratterizzò la pubblicazione originale del 1971. La direttrice del Museo Civico del Castello Caetani, Cristina Recco, ha invece richiamato l'attenzione sull'importanza della digitalizzazione del patrimonio archeologico e storico presente lungo le mura del centro storico. Un processo che consentirebbe non solo di preservare un patrimonio di inestimabile valore, ma anche di renderlo maggiormente accessibile e fruibile attraverso le moderne tecnologie, favorendone la conoscenza e la valorizzazione. Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato l'intervento dell'autore Emidio Quadrino, accolto da un lungo e caloroso applauso. A 91 anni, lo storico ispettore onorario alle Antichità e Belle Arti ha dimostrato ancora una straordinaria lucidità e una memoria ricchissima di episodi, raccontando con passione le vicende che hanno accompagnato decenni di studi e ricerche sulle mura antiche di #Fondi. Molto apprezzata anche l'esposizione del curatore Luigi Buonagurio, che ha illustrato con chiarezza e competenza il contenuto del volume, ripercorrendone la struttura, il metodo di ricerca e il valore documentale della ristampa, destinata a restituire alla comunità un'opera fondamentale per la conoscenza della storia locale. A moderare l'incontro è stato Gaetano Orticelli, presidente della Pro Loco Fondi APS, che ha arricchito la serata con numerosi aneddoti personali legati a Emidio Quadrino. Tra i racconti più significativi, quello della protesta simbolica che li vide entrambi incatenarsi all'antico sarcofago paleocristiano rinvenuto proprio da Quadrino nella frazione delle Querce, per impedirne il trasferimento deciso dalla Soprintendenza. Un gesto che testimonia il forte attaccamento di entrambi alla tutela del patrimonio storico della città. Orticelli ha inoltre ricordato un episodio curioso risalente agli anni Novanta, quando l'allora ambasciatore della Federazione Russa in Italia giunse in incognito a Fondi per visitare le antiche mura cittadine. Grande appassionato di archeologia e di fortificazioni antiche, l'ambasciatore fu accompagnato proprio da Emidio Quadrino e dallo stesso Orticelli in un'approfondita visita del circuito murario, rimanendone profondamente colpito. La serata si è conclusa con un lungo applauso rivolto ai relatori e con la consapevolezza che questa ristampa rappresenti non un punto di arrivo, ma l'inizio di un nuovo percorso. L'Amministrazione comunale ha infatti confermato la volontà di promuovere ulteriori iniziative dedicate alla prevenzione, alla conservazione e alla valorizzazione delle mura antiche e dell'intero patrimonio storico cittadino, affinché questo straordinario tesoro possa essere custodito, studiato e tramandato alle future generazioni.