Campane della Cattedrale Metropolitana di S.Pietro (BO)
Bologna Cattedrale Metropolitana di San Pietro Concerto di 4 campane intonate in "Sesta Maggiore": Si2: Fusa dalla collaborazione di Cesare Vernizzi di Bologna e Johann Heinrich Lampecht di Sciaffusa nel 1595, ha un diametro di 166,5 cm e pesa 33,29 q.li Mi3: Fusa da Pietro Franceso Censori di Bologna nel 1623, ha un diametro di 120,5 cm e pesa 12,0 q.li ca Fa#3: Fusa da Angelo Rasori di Bologna nel 1789, ha un diametro di 107,0 cm e pesa 8,51 q.li Sol#3: Fusa da Angelo Rasori di Bologna nel 1788, ha un diametro di 95,3 cm e pesa 5,80 q.li In cella è presente anche un sonello in Mib4 fuso da Guido da Bologna nel 1481 Dietro ordine del cardinale Gabriele Paleotti, a partire dal 1575 l'edificio fu radicalmente ristrutturato all'interno, iniziando dalla parte absidale e dal coro. I lavori furono affidati a Domenico Tibaldi prima e a Pietro Fiorini poi, ma queste modifiche furono talmente profonde e così invasive da far crollare le volte nel 1599. Domenico Tibaldi fu influenzato dal fratello maggiore Pellegrino, che interpretò il progetto di riforma dell'architettura ecclesiastica elaborato da Carlo Borromeo, prima studente nella città e in seguito legato pontificio negli anni dal 1560 al 1565, mentre era del Vicelegato Pier Donato Cesi. Nel frattempo nel 1582 la chiesa era stata elevata al rango di "chiesa metropolitana" (sede vescovile con giurisdizione sui vescovi e sulle diocesi del medesimo territorio) da papa Gregorio XIII. Fu infine riedificata all'inizio del XVII secolo su progetto di Giovanni Mazenta e Nicolò Donati col nuovo stilema gotico: vennero modificate l'abside, le volte (da capriate a crociera), gli archi delle pilastrate con dei nuovi a sesto acuto tipici del gotico; le pareti laterali vennero demolite per fare spazio a cappelle e sacelli, snaturando completamente l'originale iconografia romanica. Durante i lavori venne demolita la porta dei leoni. Oggi si possono ammirare solo uno dei telamoni con la colonna tortile nella cappella settecentesca del battistero all'interno della cattedrale e i 2 leoni utilizzati come acquasantiere. Sistemato l'interno in maniera quasi definitiva, tra il 1743 e il 1747 sotto la direzione dell'architetto Alfonso Torreggiani e per volere di papa Benedetto XIV già arcivescovo di Bologna, venne abbattuto il vecchio portico, recuperato 2 cappelle, una per parte, ed eretta la nuova facciata. Nel 1776 Francesco Tadolini ricostruì in forma classica il timpano che minacciava di cadere. Alla fine del XIX secolo, a causa degli sventramenti per la realizzazione di via Indipendenza, venne cancellato per sempre lo slargo antistante la chiesa, noto, appunto, come piazza San Pietro o piazza Duomo. Il campanile paleocristiano a base irregolarmente rotondeggiante e cima rotonda non fu mai demolito e oggi si può ancora ammirare all'interno dell'altro che gli fu costruito attorno. Più alto (circa 70 metri) a base quadrata è un capolavoro di sagramatura nel medesimo stile della chiesa. Furono aggiunti oltre i 40 m, tre vani il più alto dei quali, illuminato da una quadrifora per lato, costituisce la cella campanaria. I lavori di edificazione terminarono nel 1227 se si esclude la guglia di legno coperta di piombo che fu costruita nel 1254 e rifatta in muratura al posto del legno nel 1426. La torre campanaria ospita la più grossa campana suonabile "alla bolognese" e il maestoso complesso campanario, magistralmente installato su un robusto castello in legno di epoca settecentesca, risulta il maggiore per dimensioni dell'intera città e Arcidiocesi, nonché tra quelli suonabili. Analogamente ai Maggi in San Petronio, tra 1700 e 1800 anche San Pietro poté vantare una dinastia di campanari-custodi cui era affidata la cura e il suono dei bronzi di questa importante torre: si tratta dei Rasori, il cui esponente Angelo fu anche fonditore di campane (a lui si devono "mezzanella" e "piccola" del concerto della cattedrale, rispettivamente del 1789 e 1788). Suonate eseguite per la S.Messa in Cattedrale per il primo giorno di permanenza in città dell'immagine della B.V di San Luca: (0:05) Doppio da trave: Pezzo di Quarto con lo stricco (1:53) Doppio da trave: Pezzo di Quarto e Pezzo d'Organo con lo stricco Spero che il video vi piaccia e a presto!! #bellringing #perte #campane #campanari #tower #bellringer

Campane della Basilica Santuario della B.V di San Luca (BO)

Campane della Cattedrale Metropolitana di San Pietro (BO)

Campane di Cellino Attanasio (TE)

Suonata dalla Torre della Cattedrale di San Pietro di Bologna, settimo tentativo

allumer 8 cloches

Le Campane di Bologna - Cattedrale di S.Pietro - Scappata

Campane della Parrocchia dei Santi Maurizio e Lazzaro (MO)

Campane della Cattedrale di San Pietro di BOLOGNA (02) v.494

Campane dell'Abbazia dei SS. Nicolò e Agata (BO)

Scappata in Cattedrale San Pietro Bologna 02/12/2023

Campane della Cattedrale di San Pietro di Bologna - Calata

Le campane della Cattedrale di S. Pietro, Bologna - Scappata

Le Campane di Bergamo Alta (BG) || Plenum Torre Civica "Il Campanone"

Campane della Parrocchia di San Pietro Apostolo (BO)

Campanile di San Pietro: la "prillata" della grossa

Doppio bolognese in quarto maggiore e tirabasse - Campane San Giacomo Maggiore - Bologna

Campane della Parrocchia di San Giacomo Apostolo (RE)

Le campane di Calcara (BO)

Suono della campana maggiore della Cattedrale di Bologna

