Manganelli, lacrimogeni e idranti: no al commercio senza regole!

Negli ultimi anni casi di repressione delle proteste attraverso l’uso di armi meno letali sono stati segnalati in numerosi stati nel mondo. Anche in Italia, a volte, i gas lacrimogeni sono stati utilizzati in modo improprio causando gravi danni ai manifestanti. Ad esempio l’8 dicembre 2011, durante una manifestazione del movimento No-Tav, un candelotto di gas lacrimogeno sparato ad altezza di persona ha colpito alla testa Yuri Justesen, che ha perso per sempre parte dell’udito. Abbiamo raccolto le testimonianze di Yuri e dell'avvocata Valentina Colletta sull'accaduto. Unisciti a noi, firma l'appello per chiedere l'adozione di un trattato internazionale che regoli il commercio delle armi meno letali in dotazione delle forze di polizia impegnate in azioni di ordine pubblico: https://bit.ly/3Yj0nXx Video realizzato da ‪@GiallomareEu‬