Alla scoperta dell'Isola di Montecristo

La Riserva naturale statale Isola di Montecristo è una riserva biogenetica di 1.039 ettari istituita nel 1971 con decreto ministeriale per tutelare la natura peculiare dell'isola. Oggi vivono stabilmente a tutela dell'isola, alternandosi ogni due settimane, due agenti dell’arma dei Carabinieri provenienti dal Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica . Un’isola dedicata prioritariamente alla conservazione dell’habitat naturalistico. A partire dal vecchio orto dell’Isola, oggi utilizzato per la conservazione del germoplasma delle specie di flora. Le condizioni che hanno impedito un'influenza antropica a Montecristo , hanno favorito il prosperare della flora e della fauna di molte specie un tempo diffuse in tutta l'area dell'Arcipelago. La copertura vegetale è costituita da una bassa macchia mediterranea di arbusteti a prevalenza di erica arborea, rosmarino, cisto, elicriso e maro e costituisce un rifugio importante per gli uccelli migratori. Per quanto riguarda la fauna, la capra selvatica è sicuramente l'elemento più vistoso, importata probabilmente da antichi navigatori e che oggi si è perfettamente adattata all'ambiente. Nell’ambito del monitoraggio, vi è anche quello dedicato agli insetti del territorio, con dati comunicati agli Istituti di Ricerca sui temi per successive analisi di laboratorio. Non solo. A Montecristo vivono diverse specie endemiche di rettili tra cui il biacco e la vipera di Montecristo. Anche l'ambiente marino è molto ricco, sul fondale di Montecristo infatti vi sono praterie di posidonia, anemoni di mare, coralli e fino a circa 40 anni fa l'isola era anche l'habitat naturale per le foche monache, specie ormai molto rara in tutte le acque del mediterraneo.