Quando un amore va Sergio Caputo Serenadas

La rivisitazione più bella dell'album Serenadas,la versione da studio ineguagliabile ma qui si tratta di un pezzo "nuovo",la musica meno "dura e spietata",la malinconia e il rimpianto emergono con più forza inoltre il testo è privo della strofa che dava speranza,dunque un pessimismo che si dimostra in pieno,anche se come sempre la possibilità del ritorno del mare un'occasione la da,anche l'interpretazione è splendida(al contrario,come già detto,in altri pezzi,come Ai confini della Realtà)che non sfalsa il paragone inevitabile con l'originale,il flauto traverso infonde un senso di pace ma carico di un sottile sapore dolceamaro.Splendida. E allora chiedilo ai taxi... o alla pioggia che viene giù... o alle luci dell'alba di Milano o di Kathmandu... o ai traghetti per Capri... o alla camera di quel motel... o all'autore di gialli... ti diranno perché... Quando un amore va... meglio lasciarlo andare... forse ritornerà come ritorna il mare... dimmelo tu cosa dovevo fare... forse chissà forse potrei cambiare... E allora chiedilo a Shakespeare... o alla gente che va in metrò o alla donna che tanga nel bicchiere del matador... alla borsa di Tokyo o alla posta di Charlie brown a una luna demonio che ti mette knock-out... Quando un amore va... meglio lasciarlo andare... forse ritornerà se lo saprai aspettare... non ti dirò ciò che vuoi sentirmi dire... certo che ho paura di soffrire...