1° Memorial Alessandro Ventura 13 05 1989

Schegge di “boccismo romantico”… Un tuffo al cuore nel rivedere le immagini delle fasi finali della prima edizione del “Memorial Alessandro Ventura”. Ci ritroviamo catapultati al 13 maggio 1989, sulle corsie del glorioso bocciodromo “Merli” di Voghera, poi divenuto “Centro Sportivo Vogherese”. Le telecamere del video-maker Ferruccio Verri indugiano sui premi mentre dietro il tavolo transita un grande campione degli anni ’60 e ’70: il vogherese Stefano Elitico, soprannominato “il Pelè” delle bocce. Tra il pubblico, sulle tribune, s’intravede il già campione italiano di categoria B Angelo Grossi. Sulle corsie, un primo piano per Luciano Dessimoni, ottimo individualista, impegnato nella semifinale. Scorrono i volti di tanti appassionati, la maggior parte dei quali ormai ci sta osservando da una dimensione ultraterrena. Pubblico numerosissimo. Molte donne, a testimonianza del fatto che il bocciodromo era allora un punto di riferimento della comunità, non solo boccistica. Un premio consegnato all’organizzatore Pietro Pollini dall’allora presidente del Comitato di Voghera e dell’Oltrepò: Enrico De Micheli. Protagonisti della finale (ai 15 punti): il pavese Enrico “Chicco” Cambieri e il vogherese Massimo “Kobra” Zerba, tesserato per la società “Ravazzoli” di Casteggio. Direttore di gara: l’indimenticato Carlo Leone. Arbitro di finale: Angiolino Taverna, coadiuvato da un giovanissimo Vittorio Coscia. Con loro, gli arbitri Oscar Perazzoli e Giovanni Rebollini. Nel corso delle premiazioni, si possono ascoltare le parole dell’allora vice presidente della Confederazione Boccistica Internazionale: il vogherese Piero Mutti. Inoltre, a condurre le premiazioni, ritroviamo l’amico Giancarlo Fortunati, anche lui purtroppo scomparso prematuramente. Tra i premiati, al quinto posto, Elio Rosada, figlio di Pierino “il Lupo” Rosada. Tra i premianti, invece, il casteggiano Aldo Ravazzoli che, per molti anni, tenne vivo il boccismo oltrepadano con una società di ottimo livello. Mio il commento originale: un commento, per la verità, un po’ troppo rigido e “paludato”. Va beh, perdonatemi e godetevi le immagini. Presto ne arriveranno altre.