Rosso-Italia intervista Giancarlo Minardi (prima parte)

Nel 1985 Sting cantava: “If u need somebody, call my name”. E da allora, per 20 anni, Giancarlo Minardi è stato il punto di riferimento di piloti e tecnici in F1. Nel 2005 i Gorillas hanno scritto “Clint Eastwood”. E sicuramente quando Minardi ha lasciato la F1, non poteva che sentirsi bene, con tutto l’impegno profuso ed una credibilità internazionale indubbia e di alto profilo. Pochi mezzi, ma tanta italica ingegnosità! Con la perseveranza dei romagnoli… Questo e non solo ha rappresentato per tutti noi l’imprenditore faentino. Ancora oggi è estremamente attivo nel motorsport ed è ricercato da tutti quelli che desiderano un parere o un consiglio esperto e lungimirante. Ma in questa intervista prevale anche il lato umano di un galantuomo, come pochi ne abbiamo visti o conosciuti. La presenza dell’amico Matitaccia ha creato un’atmosfera intima ed amichevole, ma non priva di un’adeguata profondità tecnica. Minardi, un gigante fra i piccoli team di F1. L’intervista è divisa in due parti e sarà molto gustosa, con alcuni retroscena inediti. Le vignette di Giorgio Serra sono un fiore all’occhiello per una chiacchierata piacevole ed emozionante. Il minuzioso e raffinato montaggio di Raoul è veramente di grande gusto. Speriamo sia tutto di vostro gradimento! Grazie a Giancarlo da tutti noi appassionati. Alessandro e Raoul