TELEBENE presenta il Vangelo di Domenica 28 giugno 2026: XIIi Domenica del tempo ordinario 4K.
Telebene, la Televisione Spirituale Cristiana, presenta il Vangelo di Domenica 28 giugno 2026: XIIi Domenica del tempo ordinario 4K. Il vangelo di questa domenica appartiene a quel lungo testo che segue l’elezione dei dodici apostoli. È un brano molto difficile da accettare, secondo il nostro pensiero e la nostra sensibilità di italiani, visto che ci sentiamo molto legati alle nostre famiglie. Eppure queste parole hanno plasmato la coscienza cristiana del nuovo popolo di Dio: la Chiesa. Quando Gesù pronuncia le parole che abbiamo ascoltato, si avverte nell’aria l’urgenza dell’annuncio di quel Regno di Dio che doveva venire. Ora finalmente è giunto. E allora, potremmo pensare che di fronte alla priorità di questo messaggio di Gesù, tutto passa in secondo ordine: il rapporto coniugale; la famiglia, e la vita della comunità familiare. Eppure ora vedremo in che modo la venuta del Regno di Dio, possa trasfigurare tutti questi aspetti della nostra vita, fino a renderli Divini. E allora, voglio soffermarmi su tre sono i punti. Primo: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me. Chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me”. Secondo: “chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me”. Terzo: “Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”. Partiamo dal primo, perché può dare adito a fraintendimenti. Difatti, qui Gesù dice: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me”. Da questa frase si potrebbe evincere che Gesù voglia porre degli steccati tra l’amore per lui e quello per la propria famiglia. In realtà non è così. Solo se noi viviamo l’amore secondo Gesù, e quindi secondo Dio, che è il “Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti” , come scrive l’apostolo Paolo ai cristiani di Efeso, siamo in vitale comunione con Dio. Gesù non ci chiede un amore di comodo, superficiale, non profondo, ms un sentimento radicato sull’Amore di Dio che è la Sorgente primigenia di ogni amore. Na abbiamo parlato anche la volta scorsa, quando abbiamo tratteggiato il lungo dialogo tra Gesù Risorto e Pietro, sulla riva occidentale del mare di Galilea. Gesù chiede a Pietro se lo ama. Nel vangelo greco di Giovanni, il verbo è agapas , che corrisponde all’amore di predilezione, all’amore puro, gratuito, profondo, totale. Ma Pietro si esprime per ben due volte, con un altro verbo, filô : “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. Non è la stessa cosa: il primo è l’Amore Cristico, l’amore divino; mentre il secondo è un amore umano: un sentimento di amicizia, e non di più. Gesù non chiede un amore esclusivo, ma divino. È l’amore gratuito, l’amore generoso e totalizzante. Per amarci alla sua maniera, è essenziale essere in comunione di cuore con Gesù. Passiamo al secondo punto: “chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà”. Mi fermo alla prima frase, anche se la seconda è collegata alla prima. Il «prendere su di sé la croce» allude alla scena frequente, nella Società Palestinese, in cui il condannato, uscito dalla sala del tribunale, deve prendere sulle spalle il suo patibulum, la parte trasversale, orizzontale, della croce, e incamminarsi verso il luogo dell'esecuzione, tra le urla della folla ostile. Per Gesù la frase non significa tanto soffrire il martirio, quanto piuttosto intraprendere una via difficile, paragonabile all'estremo cammino di un condannato a morte: la via di chi, scacciato dalla comunità, si trova esposto senza difesa allo scherno e al disprezzo. Ecco cosa vuol dire seguire Gesù . Solo chi soffre e sperimenta il silenzio del mondo di fronte al proprio patire sa che queste parole del Signore acquistano tutta un’altra valenza, se interpretate alla luce della Risurrezione. Gesù morto e risorto ha dato un senso a tutte le sofferenze umane. E a Lui guardano tutti coloro che sono stati segnati, toccati, visitati, dal dolore e dalla sofferenza. Nel dolore e nell’accettazione amorosa della volontà di Dio essi sublimano la loro vita, dando a quello stesso Dio incarnato e morto sulla croce, la prova più visibile e palpabile del proprio amore. È ciò che Padre Pio da Pietrelcina ha sempre voluto e fatto nella sua vita. È il grande insegnamento della mistica cristiana, e, in modo particolare, della mistica della Croce. Solo col dolore possiamo veramente dimostrare a Dio il nostro amore. Un amore che brucia e non consuma. Il brano evangelico è corredato dalle relative riflessioni di approfondimento.

Listening to You is a celebration - 13th Sunday in Ordinary Time - June 28, 2026

Quando Invecchi, Dimentica le Persone: Concentrati su Queste 4 Cose | Paolo Crepet

I 10 Migliori Alimenti per Anziani Senza Carboidrati né Zuccheri (Imperdibile!)

Felix Nmecha: Jesus ist ihr Problem! (Hass & Hetze gegen Christen)

I have never eaten such delicious zucchini! Nobody knows this recipe! Only 2 ingredients!

When Angels Sing: The Most Pure "Sanctus" (Children's Choir) | 1 Hour

The Rapture Could Happen Today. Here Is Why

"The Fall of Megachurches: Why Joel Osteen's Lakewood Church is Collapsing"

The Songs of the Scottish Covenanters

Fear No One - Bishop Barron's Sunday Sermon

The Whole Truth Behind the Eataly Disaster

“Gesù, pensaci Tu: la forza dell’abbandono nella fragilità” don Luigi Maria Epicoco

AVOID These 7 Brands of Italian RICE (only 4 are Safe)

I am 97 years old – here are 10 secrets to reaching 120 without getting sick!

Selensky mit Rekord-Angriff + Krim ruf Notstand aus + Ukraine startet Sommer-Offensive!

Tu mi proteggi - Canto cristiano di protezione

Die 30 schönsten deutschen Kirchenlieder 🕊️ Finde inneren Frieden mit Gott

Why Amish Gardens Never Get Pests — The “Stick” Method Companies Hate

182 DIOS TE DICE HOY: ESPERA CON FE, MI TIEMPO SIEMPRE ES PERFECTO

