Terra e diritti in Cisgiordania: produrre vino come forma di esistenza

"Sebbene ci sia una guerra, una guerra militare a Gaza, c'è un'altra forma di guerra qui in Cisgiordania". La guerra permanente è quella per la terra, e va avanti da anni. "Nessuno sceglie le proprie circostanze, ma il lavoro è una di quelle poche opportunità in cui possiamo costantemente offrire il meglio di noi stessi al mondo". Questo video è stato realizzato per raccontare il lavoro di alcuni produttori di vino palestinesi, e le difficoltà quotidiane in un contesto in cui la sopravvivenza è la preoccupazione principale. Difficoltà di movimento, accesso limitato all'acqua, altissimi costi logistici, scontri con i coloni e aumento degli insediamenti illegali, impossibilità di accedere alle proprie terre in periodi di instabilità, permessi di costruzione negati e raccolti distrutti. Nonostante tutto, c'è chi resta e spera in un cambiamento, in diritti umani uguali per tutti, nel potere salvifico di un lavoro ben fatto. *come scritto in chiusura, il lavoro, poi spostato era in programma prima del 7 ottobre. Molte persone nel mondo considerano giustificabile il terrorismo, altre il massacro a Gaza, altre l'occupazione della Palestina. Altre persone, considerano non tollerabili e non giustificabili né il terrorismo, né il massacro a Gaza, né l'occupazione della Cisgiordania. Versione ITALIANA; ENGLISH version soon available. BWine Vino e Terra è una testata giornalistica indipendente. Parliamo di vino come prodotto della terra e prodotto culturale, e di conseguenza non soltanto alimento ma occasione per parlare di ambiente, agricoltura, diritti, giustizia, bellezza e, appunto, cultura. Seguici sui social : BWine Vino e Terra