Alessandro Del Piero: un gentiluomo non lascia mai la propria signora

Otto novembre 1998: il ginocchio di Alessandro Del Piero si spezza in un modo che poteva finirgli la carriera. Otto anni dopo, con la stessa maglia numero dieci ereditata da Roberto Baggio, calcia — e segna — il rigore che l'Italia aspettava da dodici anni. Questa è la storia del capitano che ha scelto di restare quando tutti gli altri se ne andavano: dal gol-capolavoro alla Fiorentina che lo battezzò "Pinturicchio", alla "Del Piero Zone", alla Champions del 1996, fino a Calciopoli, la Serie B da capocannoniere e il trionfo mondiale del 2006. La fedeltà premiata, raccontata con immagini d'archivio e le testimonianze dei protagonisti. ⏱️ CAPITOLI 00:00 8 novembre 1998 — il giorno più buio 00:15 Le parole di Del Piero 00:46 Non è la storia di una fine 01:40 Conegliano: le origini 03:00 Il gol alla Fiorentina — nasce "Pinturicchio" 05:00 L'eredità della maglia numero 10 di Baggio 06:30 La "Del Piero Zone" e la Champions 1996 09:00 Gli anni d'oro e il dibattito Baggio-Del Piero 11:00 Mondiale '98 e il buio dell'infortunio 13:30 La rinascita e la fascia di capitano 15:30 La finale di Champions 2003 17:00 Calciopoli, la Serie B, "un gentiluomo non lascia la propria signora" 19:30 Il Mondiale 2006 — il cerchio si chiude 22:00 L'addio del 2012 e l'eredità 🎙️ Nel video parlano, tra gli altri: Alessandro Del Piero, Antonio Conte, Giovanni Trapattoni, Marcello Lippi, con il racconto di Federico Buffa. — 📌 Note su immagini e audio (fair use / uso trasformativo): il video utilizza brevi spezzoni di materiale d'archivio a scopo di commento, critica e racconto documentaristico, montati con voce narrante e commento originali. I diritti dei rispettivi filmati restano dei legittimi proprietari. La musica è di libreria (licenza Envato). Se sei il titolare dei diritti di un contenuto e desideri modifiche, contatta: [email protected] 🔔 Iscriviti per le prossime storie delle leggende dello sport.