Gestione forestale - Fustaia mista a roverella con carpino, orniello, tiglio

Tornando alla gestione forestale naturalistica, vediamo come, in un contesto antropizzato ma con poco prelievo, fare tagli mirati e lasciare il resto ad evoluzione spontanea, porti il bosco ad assumere caratteristiche più naturali: roverelle a sviluppo colonnare hanno assunto la dominanza nella ricostituzione dello stadio climax, mentre Carpini neri, frassini ornielli ed altre essenze rimangono perlopiù sottoposti, e possiamo trovare altre essenze rare come il tiglio, e il faggio che anche qui fa il suo ingresso, ricostituendo quel contatto tra faggete e querceti. Comincia ad essere presente la necromassa, con alberi schiantati ed altri morti in piedi, lasciati al bosco. Tutti i boschi cedui, potrebbero essere sfruttati con tagli mirati, al fine di riconvertirli gradualmente in alto fusto, diversificando la struttura e favorendone l'evoluzione.