Trattamento per una cervicobrachialgia acuta (seconda seduta)

Nel video possiamo renderci conto delle condizioni del paziente colpito da cervicobrachialgia acuta, a distanza di una settimana dal primo trattamento. Il paziente era arrivato nel mio studio in una fase critica anche perché resistente ai farmaci. Ora si sente decisamente meglio. Ha ripreso a muovere le dita delle mani che si erano 'addormentate'. La nevralgia al braccio è fortemente ridotta. Effettuando il secondo trattamento, trovo la cerniera cervico-dorsale (D1-D2-D3-D4) estremamente più elastica e mobile. Anche le strutture C4-C5-C6 (sede dell'ernia discale) sono meno bloccate. Insomma il trattamento osteopatico è servito. Ho liberato la prima costola (C5-C6) e tutto il tratto dorsale. La manipolazione dunque avviene in modo più morbido ed efficace del trattamento precedente. Spesso c'è un timore a trattare questo tipo di patologie durante la loro fase più acuta, ma sono state sufficienti due sedute per raggiungere il nostro obiettivo, cioè ridurre il dolore e ridare equilibrio al paziente che soffriva. Una terza ed ultima seduta servirà per tornare alla normalità. Visita il mio blog: https://massimilianomariani.it/ Telefonami o scrivimi su Whatsapp 3391745801