Clara, Cristina e le altre

Chiara Carrara Spinelli, meglio nota come Clara Maffei, e Cristina Trivulzio di Belgioioso: due straordinarie, coraggiose protagoniste della cultura risorgimentale, che non temettero di sciogliersi dalle catene di un matrimonio sbagliato per seguire liberamente le proprie inclinazioni. Due patriote, che si spesero per favorire l’Unità d’Italia. Due donne molto diverse: Cristina pronta a tutte le partenze, a suo agio nei più raffinati salon letterari di Parigi come nella fattoria modello che impiantò in una landa sperduta della Turchia. Clara più pacata, ma non meno irrequieta, ancorata a Milano, dove per mezzo secolo animò il più celebre circolo letterario e politico dell’Ottocento italiano, in cui sfilarono Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Massimo d’Azeglio, Francesco Hayez, Carlo Cattaneo, Arrigo Boito, Neera, Giovanni Verga… Senza contare le celebrità straniere di passaggio in città, come Balzac, Liszt, Gladstone. Tutti accolti con amabilità e discrezione nel salotto, che ora riapre i battenti in una suggestiva mostra a Casa Manzoni, dove è stato allestito con l’ausilio di oggetti, quadri e mobili originali, nell’ambito delle celebrazioni organizzate dal Comitato Clara Maffei. Di tutto questo - e di altri, frequentati ritrovi culturali di Milano e dintorni - si parlerà con Jone Riva, già segretaria, ora consulente del Centro Nazionale Studi Manzoniani, e curatrice della mostra intitolata Il Salotto di Clara Maffei, Pier Luigi Vercesi, giornalista e scrittore, autore del libro La donna che decise il suo destino (Neri Pozza, 2021), e Federica Re, storica e studiosa dell’Ottocento lombardo.