Don Gallo: intelligenza, emotività, spiritualità...

Don Andrea Gallo: intelligenza, emotività e spiritualità Per un credente, Dio padre/madre/amore (e per chi non è credente la grande madre natura) ha donato a ciascuna persona umana tre grandi doni: l'intelligenza, l'emotività e la spiritualità. Il primo dono, l'intelligenza, sta per "intus-legere": leggere dentro le cose. Quindi la capacità di distinguere come diceva tanti anni fa Norberto Bobbio non tra "credenti" e "non credenti" bensì tra "pensanti" e "non pensanti"... o anche tra "credenti" e "credibili". Il secondo dono è l'emotività, quindi la creatività e la saggezza di distinguere tra cose possibili e impossibili. Il terzo grande dono è la spiritualità. L'antropologia scientificamente la chiama "il punto di Dio". La spiritualità ti da la possibilità - nella meditazione e a volte nel silenzio, nel raccoglimento - di rientrare nel tuo profondo, nel tuo interiore, e scoprire tutte le tue potenzialità. Spiritualità è uno stile di vita, cioè è volare in alto, è amore. Non ha nulla a che fare con una specifica religione o un'altra. Per te stesso e per l'umanità. Da dove vengo, dove sto andando? Questo il punto centrale. Allora la spiritualità ti avvicina al mistero della vita, ti apre a quello che è veramente il tuo cammino, ti offre la possibilità di scoprire che questo mistero umano ha una sua realizzazione completa. Come dicevano i vecchi padri della Chiesa: la morte è una vita mutata, in latino "vita mutatur- non tollitur!" ti fa rendere veramente questo senso di presenza. Cioè una vita mutata in un passaggio di completa maturità. La paura è un sentimento reale che non si può cancellare, ma la spiritualità ti aiuta a rispondere al sentimento della paura, perché la paura fa anche delle domande. Allora questi tre doni: l'intelligenza, l'emotività e la spiritualità ti mettono in condizione di rispondere a te stesso, senza lasciarti schiacciare da quello che poi si dice il fato, il destino, il nulla, il nichilismo... Siamo esseri viventi, cellule viventi, è la scoperta della vita l'obiettivo centrale. E il nostro primato della coscienza ti mette in condizione di non essere subordinato a nessuna autorità terrena. Per esempio nella strada cristiana il tuo rapporto che inizia "io e Dio" non può che temrinare nel "noi". Ed ecco allora la parola comunità, comunione, disponibilità, giustizia sociale... una città a misura umana. Una spiritualità che può aiutare le religioni a diventare spirituali, mentre spesso sono strumento del potere. E Gesù dice: "Siate sale" e il sale non si vede, "siate lievito" e non si vede il lievito... quindi quale autoreferenzialità! Tirarsi su le maniche e cammianre insieme a tutti gli altri gli uomini e le donne. E soprattutto, arrivando all'essenza della comunione della famiglia cristiana, Gesù dice: "Sei un chicco di grano, che marcisce e da la vita. Cioè un cristiano, per la difesa dei diritti di tutti, dev'essere pronto a dare la vita corporale. don Andrea Gallo 01 settembre 2012 video Pietro Barabino