Non era il momento

Non era il momento Eravamo due ragazzi contro il vento, con le scarpe consumate e cento sogni dentro. Le prime moto, il rombo nella sera, convinti che il domani ci aspettasse ancora. I banchi di scuola, le note a tutto volume, i Kiss sparati fino a far tremare le pareti. Le partite infinite sotto quel cielo blu, ridevamo forte... come non si ride più. Chi avrebbe detto che un giorno, uno di noi avrebbe preso una strada che nessuno può seguire. No... non era il momento, non puoi lasciarmi questo silenzio dentro. Avevamo ancora mille strade da fare, mille risate da ricordare. Cosa fai... vai via così? Dimmi almeno che è soltanto un brutto sogno. Perché la vita cambia in un istante, e lascia il cuore pieno di domande. Le prime macchine, le notti senza fine, le canzoni urlate senza sapere il domani. Ogni fotografia racconta chi eri tu, e in ogni angolo del cuore ci sei ancora di più. A volte mi sembra di sentirti parlare, di vederti sorridere senza mai invecchiare. Poi apro gli occhi e resta solo il vento, che porta via le parole e si prende il tempo. Ma gli amici veri non muoiono mai, si nascondono nei tramonti, nelle strade che abbiamo percorso, nelle canzoni che cantavamo insieme. E quando sentirò una chitarra gridare, sarà il tuo modo di tornare. No... non era il momento, non si può spezzare così un giuramento. Perché gli amici sono fratelli scelti dal cuore, e il tempo non cancella il loro amore. Un giorno ci rincontreremo, lo so, e rideremo ancora come allora. Fino a quel giorno vivi dentro me, in ogni ricordo... in ogni perché. E se stanotte guarderò il cielo, non cercherò una stella qualunque... cercherò te.