Vinicio Capossela: "Il treno" dall'album "Canzoni della Cupa"

“Il treno” è la canzone che chiude l’ultimo album di Vinicio Capossela “Canzoni della Cupa”, che in Italia è entrato direttamente al primo posto della classifica FIMI ed è stato certificato Oro e che la celebre rivista inglese Mojo ha definito «la più grande opera» del cantautore. Il disco si conclude con il brano “Il Treno”, il treno della Storia che arriva e porta via la comunità e tutto un mondo, che lascia dietro di se’ solo “le finestre mute dalle bocche chiuse” dei paesi svuotati. Il tono epico, morriconiano fa da contraltare a questa trenodia, questa specie di lamento funebre delle terre svuotate. In concreto quel treno correva sulla Avellino – Rocchetta, una linea costruita a fine ‘800 che avrebbe collegato alle coste le zone dell’Irpinia interna per le quali “la geografia si imponeva alla storia”, come diceva Giustino Fortunato. Il treno fu il mezzo principale che segnò l’emigrazione degli anni ‘50 e ‘60. Lo svuotamento demografico e il trasporto su ruote hanno causato la sospensione della linea. Linea che una recente disposizione sta recuperando ad uso turistico per lo straordinario valore paesaggistico dei luoghi attraversati. Il video è stato girato da Chico De Luigi e Dario Cioni nel corso dell’ultimo Sponz Fest 2016, in occasione della prima corsa messa a disposizione da parte della Fondazione Ferrovie dello Stato. La linea è stata letteralmente presa d’assalto, tanto dai viaggiatori quanto da un drappello di banditi a cavallo (briganti della Basilicata e cow boy della vallata) in un grande momento di emozione collettiva. Le immagini ci restituiscono il senso di meraviglia e speranza che l’arrivo del treno ha portato con sé. Un treno che non arriva, come l’uccello della canzone, a inghiottirsi nel petto le persone, ma a riportarle a casa, e viene accolto con festa e viva emozione, come una persona cara di cui si sentiva la mancanza.