Paolo Poli in "SILLABARI" (Spettacolo teatrale)

Considerato da molti il capolavoro di Goffredo Parise, Sillabari si presenta come una preziosa raccolta di situazioni e personaggi che potrebbero vivere ovunque, tanto universale è il loro esistere. La forma è quella del racconto breve, o meglio, della poesia in prosa, l’argomento la scansione dei sentimenti nella loro essenzialità: sentimenti comuni a chiunque affronti la propria avventura umana. I racconti procedono lungo l’arco dell’alfabeto partendo dalla A di Amore, fino alla S di Solitudine, dove Parise si ferma: “Alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti …”