Franco Trincale Lamento per la morte di Giuseppe pinelli

Bellissimo brano del cantastorie Franco Trincale, scritto prevalentemente in lingua siciliana, tratta dall'LP "Canzoni in piazza" autoprodotto nel 1970. Lamento per la morte di Giuseppe Pinelli 1970 Parole e musica di Franco Trincale (Parlato): Lamento per la morte di Giuseppe Pinelli, l'anarchico della Ghizzolfa. E persiru la testa e non sannu cosa dire la corda gruppa gruppa è morto senza colpa. E lo chianginu l'amici li scontenti e l'infelici e lo piangi la moglieri li compagni ferrovieri. Che 'nnuccenti lo infamaru li inquirenti di Milano. che 'nnucenti lo infamarono li inquirenti di Milano. Per tre giorni e per tre notti interrogato ai ferri corti tra fumate e cosi storti nella morsa lu stringenu. E che fumu na dda notti li pensieri s'annebbiano era chiusa la finestra poi aperta la lasciano. Era quasi mezzanotti a' finestra c'è la morti. Parlato: «E chi fici la morti? L'aspittò fuori la corti a Giuseppi o entrò dalla balcunata dentro la stanza affumicata e annebbiò li sentimenti dell'esperti inquirenti?» Era quasi mezzanotti e caddi nella corte e strisciò lu cornicioni che era sotto a lu balconi. Era morto sull'istanti stisu 'n terra malamenti ma pareva fossi mortu un istante precedenti. Lu questore dissi poi non l'abbiamo ucciso noi! (2 volte)