I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo
REGISTRAZIONE DI GIOVEDI' 19 MARZO 2026 presso la Casa della Memoria a Milano via Confalonieri 14. Presentazione del libro "I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo" Paperfirst edizioni Durante l’assedio di Sarajevo (1992-’96), ricchi stranieri provenienti da tutti i Paesi occidentali, tra i quali molti italiani, hanno pagato somme ingenti per affiancare i cecchini dell’esercito serbo-bosniaco e sparare alle persone inermi nella capitale, Sarajevo. Nelle testimonianze raccolte nel libro è stata ricostruita l’organizzazione, come avvenivano i “safari”, nonché le tariffe che venivano pagate dai “clienti-cecchini”, per sparare ai bersagli umani. Ciò che emerge è che il trofeo più ambito dai “cacciatori” erano i bambini. Ne I Cecchini del Weekend sono contenute testimonianze da parte di fonti attendibili, accompagnatori e testimoni, mai ascoltate prima, che delineano il “fenomeno” in tutta la sua completezza, dall’organizzazione allo svolgimento. Scopriamo così che i clienti erano ricchi italiani, professionisti o imprenditori, e che qualcuno di loro frequenta ancora oggi i programmi TV, che potevano permettersi di pagare il corrispettivo del costo di un appartamento di oggi per passare un weekend a sparare alla popolazione civile bosniaca, per poi tornarsene a casa loro impuniti. Conduce SAVERIO FERRARI, studioso dell'Osservatorio Democratico sulle Nuove destre. EZIO GAVAZZENI, scrittore milanese. Lunghi trascorsi in editoria con importanti editori e agenzie. Docente di corsi di scrittura. Dipendente dell’Università Statale di Milano con undici pubblicazioni all’attivo. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali. Gli ultimi libri sono: La furia degli uomini (Mursia, 2022) scritto con la collaborazione di Salvatore Borsellino; Il papa deve morire (PaperFIRST, 2025); I Cecchini del Weekend (PaperFIRST, 2026). NICOLA BRIGIDA avvocato penalista con vasta e consolidata esperienza in tutti i settori del Diritto e della procedura penale. In particolare, ha maturato una rilevante esperienza per reati di strage e di omicidio di matrice terroristica assistendo alcuni familiari delle vittime (strage di Bologna, strage di via Fani, omicidio dell’app. CC Giovanni D’Alfonso in occasione del sequestro da parte delle BR dell’industriale Gancia). Oltre ad aver assistito alcuni familiari di cittadini italiani scomparsi (desaparecidos) negli anni ’70, in Sud America, durante le dittature militari (processo c.d. “Piano Condor” in cui ha difeso la figlia del caposcorta del Presidente Allende; processo c.d. “Riveros”; processo c.d. “ESMA”, relativo a cittadini italiani scomparsi in Argentina). Si è occupato anche della strage di Piazza Fontana e degli omicidi del Commissario Calabresi, di Piersanti Mattarella, di Antonio Chi-chiarelli e di Walter Tobagi. GUIDO SALVINI, già Giudice Istruttore e GIP presso il Tribunale di Milano, è uno dei pochi magistrati che, per ragioni di indipendenza personale, non ha aderito ad alcuna corrente organizzata della Magistratura, pur partecipando sempre attivamente, da una posizione critica, al dibattito culturale sulla giustizia. Ha condotto numerose indagini sul terrorismo di destra e di sinistra e quello internazionale, e ha individuato i responsabili dell’omicidio di Sergio Ramelli. Negli anni ’90, come Giudice istruttore, ha riaperto e condotto le indagini sulla strage di piazza Fontana. Ha pubblicato poi, anche con nuovi elementi emersi anche dopo le sentenze, il libro La maledizione di piazza Fontana (Chiarelettere, 2019). Attualmente svolge l’attività di avvocato soprattutto in favore di vittime ed è consulente della Commissione Parlamentare d’inchiesta Orlandi-Gregori.

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