Tiziano Terzani: "Nell'intimità del silenzio" (tratto da - La fine è il mio inizio)

Mario Giacalone legge Tiziano Terzani, tratto da "La fine è il mio inizio". Tiziano Terzani (Firenze, 14 settembre 1938 – Pistoia, 28 luglio 2004) è stato un giornalista e scrittore italiano. «Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi dispiace che non potrò scriverne» (in Anam il senzanome. L'ultima intervista a Tiziano Terzani, Longanesi 2005) Il libro "Un altro giro di giostra tratta" del suo modo di reagire alla malattia, un tumore all'intestino, viaggiando per il mondo e osservando con lo stesso spirito giornalistico di sempre le tecniche della più moderna medicina occidentale e le medicine alternative; il viaggio più difficile, tentativi alla ricerca di trovare una cura efficace; una volta resosi conto dell'implacabilità del male, si concentrò in una ricerca della pace interiore, che lo portò ad accettare serenamente la morte. «Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario, non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso.» Terzani si ritirò in Asia e in India per diversi anni, grazie all'amicizia con Pietro Della Torre. In seguito trascorse i suoi ultimi giorni ad Orsigna, frazione del comune di Pistoia, il rifugio di una vita, sull'Appennino pistoiese, spegnendosi il 28 luglio 2004. La ricerca della verità si spostò dai fatti all'interiorità, portandolo a concepire il giornalismo solo come una fase della sua vita. Le sue ultime memorie sono registrate in un'intervista televisiva intitolata Anam, il senzanome (dove Terzani parla anche della sua scelta etica in favore del vegetarismo) e nel libro postumo La fine è il mio inizio, in cui Terzani riferisce al figlio Folco le proprie riflessioni di tutta una vita. Terzani non fu molto conosciuto in Italia durante la sua attività giornalistica, poiché la testata per la quale lavorava principalmente era un periodico tedesco, Der Spiegel (anche se scrisse saltuariamente per molte testate italiane tra cui L'Espresso), ma oggi è ampiamente riconosciuto quale uno dei massimi scrittori italiani di viaggi del XX secolo,[30]appassionato cronista del proprio tempo, entusiasta ricercatore della verità degli avvenimenti, dei suoi protagonisti e degli uomini suoi compagni di viaggio, fisico e spirituale: una mente tra le più lucide, progressiste e non violente di inizio XXI secolo. __________________________ Opere Reportage narrativi e saggi Pelle di leopardo. Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972-1973, Milano, Feltrinelli, 1973 Giai Phong! La liberazione di Saigon, Milano, Feltrinelli, 1976 (DE) con Ariane Barth, Holocaust in Kambodscha, documentazione di Anke Rashatusavan, Reinbek bei Hamburg, Spiegel-Buch/Rowohlt, 1980 - instant book in lingua tedesca dedicato al genocidio cambogiano e scritto a quattro mani (DE) Fremder unter Chinesen. Reportagen aus China, documentazione di Michael Morozow, Reinbek bei Hamburg, Spiegel-Buch/Rowohlt, 1984 - da questa edizione in lingua tedesca Tiziano Terzani ricava poco dopo quella italiana conosciuta come La porta proibita, Milano, Longanesi, 1984 Buonanotte, Signor Lenin, Milano, Longanesi, 1992 Un indovino mi disse, Milano, Longanesi, 1995 In Asia, Milano, Longanesi, 1998 Lettere contro la guerra, Milano, Longanesi, 2002 Un altro giro di giostra, Milano, Longanesi, 2004 Postumi La fine è il mio inizio. Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita, a cura di Folco Terzani, Milano, Longanesi, 2006 ___________________________ Film La fine è il mio inizio Il 7 ottobre 2010 nelle sale tedesche è uscito il film basato sul suo ultimo libro, La fine è il mio inizio, con lo stesso titolo. Il lungometraggio sceneggiato dal figlio Folco Terzani e Ulrich Limmer è stato diretto da Jo Baier e girato nella stessa casa di Terzani all'Orsigna sulla Montagna pistoiese. Interpretato da Bruno Ganz nei panni di Terzani, Elio Germano nei panni del figlio Folco, Erika Pluhar nei panni della moglie Angela Staude e l'attrice ungherese Andrea Osvárt nel ruolo della figlia Saskia il film conta anche musiche composte dal pianista torinese Ludovico Einaudi. Un indovino mi disse In occasione del decennale della morte di Terzani, è stata lanciata sul web la campagna di crowdfunding per produrre un film tratto dal libro Un indovino mi disse di Tiziano Terzani. L'idea è del regista Mario Zanot, autore di Anam il senzanome, l'ultima intervista allo scrittore scomparso nel 2004. Il film ha organizzato serate di raccolta fondi in tutta Italia e i fondi raccolti sono stati devoluti ad Emergency, per l'ospedale afghano di Lashkar-gah, intitolato a Terzani. __________________________ #tizianoterzani #linizioelamiafine #libro #filosofia #pensieri #sullavita #sullamalattia #sullamorte